All’indomani del 25° Congresso Nazionale ANTLO, tra le tantissime e-mail pervenute alla nostra redazione ve ne è anche una molto particolare, dato che lo scrivente è un collega che ha vissuto in prima persona sia il Congresso del 1983 che quello del 2008. Quanto da lui scritto ci è sembrato doveroso è importante renderlo pubblico, affinché tutti i colleghi italiani possano apprendere, e forse mettere in atto, quello che lui in questi ultimi venticinque anni non ha mai smesso di essere, un uomo, un odontotecnico che non si è mai stancato di lottare per la categoria, collega che ha sempre anteposto al suo personale beneficio quello degli odontotecnici italiani, un uomo di nome Nicola Pilla, padre ed ideatore del “sindacato autonomo” degli odontotecnici italiani.
Di seguito riportiamo il testo integrale della sua lettera:
Cari Colleghi,
al rientro da Carrara ho fatto, come sicuramente anche voi, le mie riflessioni e, come mio istinto,
mi piace esternarle , anche per un eventuale confronto.
E’ chiaro che io ho vissuto le due giornate con un’ottica diversa da chi non come me può ricordare
Carrara 25 anni fa.
In questo arco di tempo così lungo, gli uomini cambiano, modificando i loro pensieri e comportamenti, mutano le situazioni così come speranze e obiettivi, ma emergono anche risultati, sorprese e delusioni. Tutto ciò è fisiologico.
Ma cosa è per me? Qual è la mia visione?
Certo, non era Carrara di 25 anni fa, allora era l’inizio, e come in ogni inizio o evento si fondono speranze, entusiasmi, volontà di fare.
Io, assieme ad altri colleghi amici, alcuni dei quali non ho visto e mi è dispiaciuto non vederli
in questa occasione, abbiamo vissuto questo evento, e seguitone con entusiasmo la sua crescita.
Io a mio modo, prima da molto vicino poi col passar del tempo un po’ meno, ho seguito la metamorfosi di quest’Associazione.
Tutti, e non credo vi sia bisogno lo ricordi, avete vissuto o notato i vari alti e bassi dell’organizzazione, come i dissapori e il distacco di piccole frange.
Ebbene, alla luce di ciò pensavo che l’ANTLO si stesse spegnendo, credevo di trovare a Carrara uno sparuto numero di colleghi o amici o comunque un senso di abbandono. Invece no.
C’erano i colleghi! Molti per me nuovi, con entusiasmo e nuove vedute, voglia di ricrescita. Che bello!
Vi sarà ad Ottobre, se ben ho appreso, il Congresso politico, e mi auguro che in esso si possa
riportare e rafforzare coesione nella categoria, dando ulteriore entusiasmo e fiducia.
In questo consesso, che mi auguro abbia la massima rappresentanza, si delineano le linee politiche;
è lì che necessitano suggerimenti e critiche.
Ci siamo adoperati in molti a suo tempo affinchè l’ANTLO nascesse dall’unione di varie sigle o
pensieri, convinti che l’unione ci rendesse più forti. Sbagliammo?
In tutte le organizzazioni, dalle sportive alle politiche e, perche’ no, anche in famiglia, emergono
a volte dissapori, piccole incomprensioni per visioni diverse. Per fortuna non tutti la pensiamo allo
stesso modo, si cerca di riparare laddove vi fossero errori, magari rinunciando anche a qualcosa pur
di coinvolgere tutti al fine di raggiungere uniti l’obiettivo.
Se qualcuno di noi si è distratto o si è allontanato, lo invito a riflettere, ad abbandonare pregiudiziali e perseverare in quel che credeva, magari contestando.
Le origini non si rinnegano, se del caso si fortificano.
Se esistono rami secchi, questi si tagliano per migliorarne la crescita, ma non si sega l’albero.
Forza ragazzi !! Fra 25 anni non posso essere con voi ma voi ci dovete essere.
Nicola Pilla
