- Antlo

A Marina di Carrara l’evento della nostra associazione per festeggiare i 25 anni di congressualità formativa, il nostro direttore Chiovaro  ripercorre la due giorni di Carrara con la sua penna e in allegato una ampia carrellata di foto.

 

 

 

Sono trascorsi  25 anni dal primo congresso ANTLO; un quarto di secolo a fare congressi a fare formazione, insomma a fare la storia della congressualità.

Tutti, dico tutti gli odontotecnici italiani, almeno una volta nella vita hanno partecipato ad un congresso ANTLO. ANTLO ha formato tutti! Anche i più distanti dalle posizioni sindacali almeno una volta nella vita hanno chinato il capo alla formazione di ANTLO.

D’altronde, chi ha inventato i corsi formativi? Chi ha inventato i congressi? Chi ha dato la possibilità ai più bravi di trasmettere il sapere? Un’ unica parola come risposta: ANTLO.

I soci fondatori non potevano immaginare nemmeno cosa sarebbe stata ANTLO. Loro hanno messo su una macchina che ha investito di cultura e di sapere tutti, penso che le aspettative di allora siano state ampiamente ripagate. Nicola Pilla e gli altri soci fondatori hanno visto bene, hanno creduto nell’aggregazione e nella condivisione del sapere, e oggi le loro aspettative non sono state disattese.

Questa analisi del passato ci è utile per capire l’importanza del successo concretizzato con il 25° congresso di Marina di Carrara.

Gli sforzi, e le correnti contrarie, hanno dato più lustro all’evento.

Conosciamo le tribolazioni del comparto culturale di Antlo; da tanto lustro, dai tempi di “Arco”, alla non comprensione o lassismo che i vari relatori manifestavano dopo avere usato ed abusato di un comparto che ha dato loro visibilità e motivo di crescita personale e professionale.

Oggi sembra di rivivere un sogno!

Il comparto culturale è rinato!

La ventata di giovinezza, mista all’esperienza, ha fatto sì che AntloFormazione riviva come nel passato gli allori di grandezza congressuale.

Due nomi in primis da ringraziare, Gabriele Barbarossa e Franco Fares. Loro, appoggiati dalla dirigenza nazionale e dalla segreteria hanno veramente impresso nella storia della congressualità una tappa memorabile, una pietra miliare del sapere condiviso.

Adesso è giunto il momento di relazionarvi sulle due giornate di congresso, due giornate dove i relatori di ANTLOFORMAZIONE hanno dato vita ad un’esperienza che lascerà il segno in tutti, e per tutti intendo dai relatori stessi ai partecipanti, agli sponsor, e finanche a che è venuto per trovare la pecca.

Durante il saluto di apertura del congresso, il Presidente Nazionale Massimo Carmando era visibilmente commosso, generalmente non si lascia intimidire dal numero di persone che lo ascoltano, ma lì a Marina di Carrara abbiamo percepito dalle sue parole quanto contasse veramente questa tappa storica per lui e per l’associazione intera.

Il senso di appartenenza, la spiccata propensione a difendere una categoria e a farsi portavoce di una parte del comparto odontotecnico ha reso fruibile il messaggio esposto da Carmando, questo è stato l’inizio di due giorni veramente intensi.

Raccontare a chi non c’era è cosa ardua, mettere per iscritto le emozioni e le sensazioni personali e quelle percepite dalla platea folta e attenta, potrebbe minimizzare l’evento. Le foto daranno il senso alle parole; parole che, come macigni hanno invaso la sala quando Rodolfo Timiani ( primo relatore della giornata), ha galvanizzato l’attenzione con la sua impeccabile e ricercata relazione sul percorso professionale nel tempo, discernendo sulla storia della tecnica dentale. Lungo e sentito applauso quando Timiniani ha concluso dicendo che la sua carriera di relatore si conclude con questa intensa giornata.

Damiano Frigerio, collega svizzero, ha voluto dare il suo apporto con altrettanta maestria di chi lo ha preceduto, portando una ventata d’Europa. Il confronto con  la realtà di un’altra nazione ci mette nelle condizioni di essere fieri di appartenere ad una categoria che cresce con le esigenze sempre più ricercate dei pazienti odontoiatrici.

Da sempre, chi ha studiato nelle scuole odontotecniche italiane, ha avuto come testo di riferimento il “ Simionato”, testo che ci ha accompagnato negli anni scolastici e per certi versi è stato la “Bibbia” per noi odontotecnici. Ebbene, il Prof. Francesco Simionato, con la sua relazione ci ha dimostrato quanto di attuale ci sia negli studi da lui intrapresi in anni in cui poteva risultare futuristico parlare di materiali e tecniche ancora oggi attuali.

Cosa dire di Zuppardi? È fantastico! La sua flemma caratterizza il suo modo di essere, chiamare protesi i suoi manufatti è riduttivo, la natura gelosa e permalosa ha voluto rivelare solo a lui la ricetta giusta per copiarla, rendere “vero” ciò che è “finto”, per certi versi, è l’ arcano per molti di noi.

Don Peppino ( come lo chiamano gli amici), ha trovato il “Santo Graal” dell’odontotecnica e a piccole dosi ci impartisce nozioni; noi, piccoli piccoli, rimaniamo a bocca aperta quando ci dà la possibilità di ascoltarlo ed apprendere. Anche lui era lì a Marina di Carrara, a rendere omaggio ad ANTLO, facendoci conoscere il figlio Massimiliano, erede e testimone di tanto sapere.

Trovare un aggettivo alla relazione del collega Marc Leriche è veramente difficile. La platea attenta ha partecipato attivamente alla sua esposizione, annuendo e rimarcando la ricercata e attenta analisi attuata nella costruzione di dispositivi medici su misura, i quali danno il valore aggiunto ai rapporti professionali tra tecnico e medico. La differenza di lingua, è stata azzerata dall’interesse comune, le foto e i lavori esposti parlavano il nostro idioma, “ l’odontotecnica”.

Il congresso non è stato solo “ lezioni magistrali” di pochi, l’innovazione è stata l’aggregazione di tanti altri relatori, che abbattendo le barriere dell’orgoglio personale e professionale si sono confrontati facendo grande il congresso.

Bene! Passato, presente e futuro si sono fusi in un’unica cosa, il passato ci ha guidati nella ricerca del sapere, il presente ci porta a condividerlo, il futuro siamo noi testimoni di un evento che apre nuovi orizzonti della formazione.

 

 

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