- Antlo

Si, finalmente liberi dall’ECM! O solo un problema tecnico? Questo è il pensiero che ieri mattina ha attraversato le menti di molti di noi, che si  accingevano al caricamento sul sito Ministeriale di eventi formativi. Dall’elenco degli operatori sanitari non vi era più la qualifica odontotecnici e quindi non si potevano caricare eventi.

Questi i fatti! Questa la realtà!

Tutto ciò incontra la nostra grande soddisfazione, come abbiamo avuto modo di palesare già in altre occasioni, ma per come è maturata o sta maturando, questa realtà ci lascia con l’amaro in bocca.

Se gli odontotecnici sono stati inseriti nel programma nazionale Ministeriale ECM lo ha deciso il Ministero della Salute.

Se per  otto anni, di cui gli ultimi tre in modo obbligatorio, gli odontotecnici hanno seguito eventi formativi accreditati ECM, è perché lo ha preteso il Ministero della Salute.

Se nelle gare di appalto di forniture di dispositivi medici su misura agli odontotecnici è  stato richiesto di documentare il percorso ECM espletato, pena l’esclusione dalla partecipazione al bando, è perché ciò è stato richiesto dal  Ministero della Salute.

Ora, con la stessa arroganza di chi ha preteso tutto ciò, ci si viene a dire che non dobbiamo farlo e che tutto il fatto è o, anzi non ci viene neanche detto, dato che nessuna comunicazione ufficiale da parte del Ministero della Salute, alla data odierna, è pervenuta.

Apprendere da un sito web, attraverso un’ intervista, che una intera categoria che conta , tra titolari e dipendenti, oltre  centomila addetti non sarà più sottoposta ad un obbligo specifico, senza una concertazione della stessa e né tantomeno con una informativa  ufficiale prima della divulgazione ai media è sconcertante, è arrogante, è dittatoriale come atto!

Detto questo, che deve farci riflettere tutti su quanto contiamo o valiamo per il Ministero della Salute, apriamo le nostre bottiglie di spumante e brindiamo alla fine di una assurda imposizione.

Ben tornata libera formazione odontotecnica!