Egregi colleghi, il direttivo ANTLO Sicilia ha appreso nei giorni scorsi, con estrema sorpresa e grande amarezza, che qualche collega ha avuto la brillante idea di additarci come i responsabili dei controlli da parte dei Nas all’interno dei laboratori odontotecnici.
Premesso che il compito finora svolto dalle persone che compongono questo direttivo è stato di mettersi, ciascuno per le proprie competenze e nei limiti del possibile, a disposizione dei colleghi che ne hanno avuto bisogno, anche a costo di qualche sacrificio di tempo e non solo, sempre a titolo gratuito e senza mirare ad obiettivi di qualsivoglia natura; per semplice conoscenza, vi ricordiamo che laddove è stato possibile, compatibilmente con gli interlocutori che ci siamo trovati davanti, ci siamo adoperati per reperire informazioni utili da girarvi per far si che siate sempre quanto meglio informati su:
·Ufficio TARSU
·Provincia regionale (emissione fumi)
·Sportello unico attività produttive
·Asp – Nas.
In particolare, vi portiamo a conoscenza che a fronte di tanto impegno e di richieste di specifiche informazioni (spesso quasi sconosciute) presso uno di questi uffici, sempre per conto degli associati, uno dei membri del direttivo si è visto “piombare” i vigili urbani dopo due giorni in laboratorio, per strane verifiche dello stato del proprio insediamento produttivo.
L’incontro che abbiamo avuto con i NAS è avvenuto dopo l’avvio dei controlli sul territorio da parte loro, ed è stato finalizzato a creare un protocollo/guida comune, sul tipo di lavoro che si deve svolgere in laboratorio, in osservanza della dir. CEE 93/42 e succ. modif, che solo in seguito a ciò ha visto nascere in noi l’idea di creare un incontro costruttivo tra le parti, che è sfociato nel tavolo tecnico organizzato il 19/02/2011 presso l’IPSIA di Palermo, che ha avuto un brillante successo. Questo allo scopo di evitare che dure sanzioni potessero colpire ancora una volta quella figura che quasi rimane l’anello più debole in una gestione della normativa riguardante i dispositivi medici su misura.
A questo punto potete immaginare come, malgrado quest’impegno del direttivo, la malafede di certe congetture dia molto fastidio, anche perchè ben vengano le critiche quando danno lo spunto per migliorare il proprio operato, ma tutt’altra cosa sono le accuse false, infamanti ed oltretutto codarde di chi si rivolge ad altri interlocutori, in quanto noi le abbiamo apprese da altri colleghi componenti dell’ANTLO Nazionale.
Sappiamo che la categoria odontotecnica non ha strumenti e numeri sufficienti per avere più peso decisionale nei tavoli tecnici a livello nazionale, cosi com’è noto che le associazioni odontoiatriche continueranno a mettere il bastone tra le ruote a quel tanto auspicato iter formativo che conduce a un più dignitoso ruolo professionale; è un percorso duro ed ancora incerto, ma il nostro impegno è volto a voler tenere accesa nei colleghi la volontà di ottenere un cambiamento, che porti innanzi tutto un maggiore rispetto della nostra dignità professionale, anche tra noi stessi.
Per favore, restino fuori da ANTLO i calunniatori e denigratori; non servono a a e non ne abbiamo bisogno.