Cari Amici, vorrei approfittare di queste righe per porgervi il mio saluto e farvi conoscere il mio pensiero, in un momento sicuramente delicato, per noi e per le nostre imprese. Prendere oggi un incarico associativo significa sicuramente un impegno gravoso. La consapevolezza di ricoprire un ruolo determinante mi porta a dire che sono pronto a lavorare e continuare in maniera seria il percorso iniziato assieme a tanti amici molti anni fa. In maniera seria e costruttiva dicevo, assieme a voi e a tutto il rinnovato consiglio nazionale. Come ampiamente dichiarato dal direttivo uscente, la nostra Antlo è sana, pronta a decollare, e a confermare di essere la grande associazione che è sempre stata. Starà solo a noi che siamo ad ereditarla, e a quanti ci vogliono credere, stando al nostro fianco, farla crescere ulteriormente. Tanti sono oggi gli obbiettivi da raggiungere, tutti assieme, per la categoria, nel prossimo triennio. La prima cosa sarà procedere verso un profilo coerente alla figura attuale dell’odontotecnico, non quello mal rappresentato da obsoleti inquadramenti, ma il “professionista” che si trova quotidianamente a gestire le proprie conoscenze gnatologiche, di biomeccanica, di tecnologia e, ultimamente, anche di informatica. Dovremo lavorare, percorrendo ogni strada disponibile, per raggiungere quel professionismo tanto voluto. Questo consentirebbe un maggior controllo anche sui fenomeni di abusivismo, odontoiatrico ed odontotecnico, oltre al contrasto di una concorrenza sleale e, a volte, addirittura, una concorrenza non soggetta alle norme comunitarie di controllo a cui noi, come titolari di laboratorio, siamo regolarmente chiamati a rispondere. Imperativo sarà arrivare, laddove possibile, ad una semplificazione delle procedure di incombenze come la 93/42 che tanto aggravio economico hanno portato. Restando, tanta fatica e dispendio, poi spesso ed inutilmente, dispersi nel cassetto di qualche studio. Cercheremo invece nuove strade che ci portino, anche grazie alla miglior conoscenza di queste, ad essere maggiormente tutelati in caso di contenzioso che, difficilmente, ci vedrebbe uscirne incolumi. Numericamente le aziende odontotecniche sono diminuite in maniera pesante. Arriviamo ora forse a circa 11.000 dalle 17.000 unità che rappresentavano il dato numerico solo qualche anno fa. Dove sono finite? Questa crisi è ovviamente generalizzata e non tocca solo il nostro settore o delle zone in particolare. Dovremo superare questo lungo momento di crisi creando nuove vie di sbocco all’impossibilità di sopravvivenza per molte nano-micro imprese che rappresentano la realtà del nostro settore. Trovando, anche nelle diverse forme di aggregazione, nuova energia per investire, per innovare. La crisi aumenta e cresce l’innovazione. Si dovrà cavalcare il futuro e la tecnologia e renderli nostri. Visto lo sbarco anche nella nostra “arte” del digitale, non dovremo subirlo passivamente. Mai rallentando l’innovazione che, oltre a non poterla fermare, nei momenti di crisi può diventare uno strumento e, se gestita, una risorsa. La conoscenza relativa anche alla formazione tecnica, da sempre punta di diamante della nostra associazione, prenderà corpo in maniera importante con lo sviluppo di un ampio e rinnovato programma formativo-culturale all’altezza della migliore tradizione Antlo, cercando di portare ottime relazioni e relatori ove attingere conoscenza e bagaglio personale. Assieme a voi e per voi lavoreremo alacremente, presentandoci anche assieme alle altre sigle presso istituzioni e ministeri, pur mantenendo ben ferma la nostra identità associativa e la nostra unicità. Per moltiplicare la forza della voce degli odontotecnici, dei nostri associati. Prima che sia troppo tardi per le nostre aziende. Olmo di Creazzo, 21/09/2011 Il Presidente Nazionale Antlo Massimo Maculan P.S. Spero di incontrarvi tutti, per conoscerci e stare insieme, al nostro
