Pubblicato in gazzetta il Decreto legge sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese (Dl. 57/2012)
DECRETO-LEGGE 12 MAGGIO 2012, N. 57 – Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese.
Il decreto legge pubblicato in G.U il 14 maggio 2012 entra in vigore nella stessa data della pubblicazione. Dovra’ essere convertito in legge dalle camere
Il decreto legge prevede che il regime di autocertificazione di valutazione dei rischi per le aziende con meno di 10 lavoratori sia prorogato a 3/tre mesi dall’emanazione delle procedure standardizzate ( non ancora pubblicate e si presume non ancora individuate ) che dovranno essere individuate dalla Commissione consultivo e comunque entro e non oltre al 31 dicembre 2012
Quindi la scadenza del 30/06/2012 slitta al 31/12/2012 attenzione che autocertificare non significa NON effettuare la valutazione dei rischi
Chi si avvale della facoltà di autocertificare deve essere in grado, in caso di verifica degli organismi competenti, di dimostrare com’era la situazione prima dell’inizio valutazione indicare eventuali problematiche riscontrate e le soluzioni adottate
Si ricorda inoltre che il decreto 81/08 prevede che il datore di lavoro NON possa delegare la valutazione dei rischi né la nomina dell’rspp
Lavoro, sicurezza, datore di lavoro, responsabilità, delega
Cassazione penale , sez. IV, sentenza 19.03.2012 n° 10702
La delega di funzioni non è consentita per la valutazione dei rischi e l’elaborazione del documento sulla sicurezza, nonché per la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Inoltre, la delega non esclude l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.
Tuttavia, l’obbligo di vigilanza del delegante è distinto da quello del delegato, riguardando la correttezza della complessiva gestione del rischio da parte di quest’ultimo, e non impone il controllo, momento per momento, delle modalità di svolgimento delle lavorazioni.
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