- Antlo

È dura, è veramente dura, collaborare e farsi rispettare, sopportare e aspettare i tempi di tutti. Non cedere allo scetticismo e superare le diffidenze.

Poi, un pizzico di fortuna nel trovare nei dirigenti delle Associazioni persone positive, capaci e orgogliose di fare dei passi avanti.
È per questo che il Coordinamento regionale F.V.G. delle associazioni odontotecniche continua a funzionare, e, dal 2009, anno della sua costituzione, ne sono già trascorsi quattro.

Quel periodo era di divisioni molto profonde; ma ora, molte cose sono cambiate.
A livello nazionale c’è un coordinamento che lavora unitariamente e in molte regioni sono nate iniziative che vedono finalmente gli odontotecnici uniti per il bene comune di tutti.
Sono progetti auspicabili che possono portare solo bene alla categoria, spesso disorientata dai proclami dei vari dirigenti.
Una categoria, la nostra, che non ha avuto riconoscimenti da ormai tanti anni.
C’è molto da fare e le forze sono limitate, ma qualcosa abbiamo fatto.
Fiori all’occhiello di questa collaborazione sono i due corsi post-diploma “Lavorazioni CAD-CAM per il settore odontotecnico” organizzati in collaborazione con gli istituti professionali, gli enti formativi della Regione, le aziende produttrici e i laboratori odontotecnici aderenti. Ciò ha permesso di formare una nuova figura di odontotecnico, con competenze specifiche e di elevato valore aggiunto per le imprese.

Ora il Coordinamento sta ultimando i preparativi per quello che sarà l’evento di maggior visibilità per la comunità.

Il 1° Convegno Regionale degli Odontotecnici che si terrà a Udine il 13 ottobre, nella prestigiosa sala Valduga della Camera di Commercio, alla presenza delle massime cariche della Regione e con l’intervento di tutti i presidenti Nazionali delle Associazioni.
Sarà l’occasione per riunirsi e riflettere assieme ai prestigiosi relatori della giornata sui cambiamenti che sta vivendo la nostra professione, sia per l’introduzione delle nuove tecnologie che per la crisi economica, analizzando la situazione attuale e ricercando percorsi di sviluppo che ci permettano di tutelare le nostre imprese, fronteggiare la crisi e ricominciare a crescere