Il 29° Congresso Nazionale Antlo di Montesilvano (PE), il primo della presidenza Maculan, inizia a suon di rock!
E ci rendiamo subito conto di essere parte di un momento di storia dell’Associazione. Siamo in oltre 700 a riempire la sala, fino all’ultima fila, nel momento in cui parte una presentazione musicale che anticipa i temi del congresso. Il Presidente Massimo Maculan sale sul palco e, in un atmosfera di grandissima emozione, si comincia.
Il presidente inaugurando il Congresso sottolinea la necessità della collaborazione con le altre associazioni perché i problemi sono comuni a tutti gli odontotecnici e quelle che sono le lamentele dei colleghi sono le nostre rivendicazioni. Casa Antlo è la casa degli odontotecnici italiani, aperta a tutti e da oggi ancora più forte per proporre cultura, aiutare i laboratori nella gestione quotidiana dell’attività e per difenderli nelle loro legittime pretese.
Il Presidente Andi Gianfranco Prada inizia la serie degli interventi dei numerosi ospiti che non hanno voluto mancare al nostro congresso. Prada riconosce l’elevata qualità dei laboratori Italiani e che la crisi dovuta al mutamento della situazione economica viene vissuta in modo differenziato nelle varie parti d’Italia.
Il presidente del corso di Laurea di Odontoiatria dell’Università di Chieti prof. Luciano Artese si augura di continuare il rapporto di sinergia con l’IPSIA perchè si possa crescere insieme con gli odontotecnici.
Gianfranco Berrutti presidente Unidi: in questi momenti difficili è importante sviluppare buoni rapporti tra le associazioni.
C’è la necessità di riaffermare l’eccellenza italiana in Italia e all’estero.
È poi il momento del presidente onorario Antlo Nicola Pilla.
È una festa, incontrare amici, avvicinarci, unirci. Negli anni ‘70 il tentativo di unire la categoria sfociò in Antlo. “Non pensavamo di costruire una associazione che durasse 40 anni” ricorda Nicola, “Quella di oggi è stata una tappa faticosa, ripescare quello che si era perduto, ritrovare visi lontani.” Sottolinea come Carrara, nel passato, sia stato un punto di incontro dove si sono unite Aitlo e Urtlo e come oggi Montesilvano possa diventare una tappa fondamentale nel percorso dell’associazione.
Lanfranco Santocchi, presidente di seduta, introduce i lavori congressuali ricordando che è la prima volta che un congresso così importante si svolge in Abruzzo e come il rapporto umano e la passione per il lavoro siano le molle principali per ogni progresso personale e professionale.
Piergiorgio Bozzo ringrazia la sala strapiena, momento importante per tutti e la sala omaggia Eugenio Buldrini, assente per motivi di salute, di un inteso applauso: Eugenio sarà presto ancora tra noi. Bozzo ci propone un video dedicato ai personaggi e ai momenti storici dell’associazione: è un forte richiamo all’unità.
La prima relazione tecnica è tenuta da Davide Dainese “Come il laboratorio odontotecnico vive la quotidianità dell’EBD nella clinica”.
Dopo uno sguardo al passato fatto di faccette in ceramica incollate ora si propone un approccio al paziente diverso. L’estetica viene accuratamente progettata e condivisa con il paziente tramite uso di mockup e spettrofotometro digitale. Tutta la produzione avviene in laboratorio con un sistema CAD-CAM completo di scanner e fresatrice per avere il massimo controllo sul risultato finale. Ma non sempre le condizioni sono favorevoli e Davide consiglia di non promettere quello che non si può fare.
Aldo Zilio è il secondo relatore di giornata.
Con “Nuove dimensioni estetiche nelle grandi riabilitazioni implantari” ci parla della sua analisi dei denti naturali in luce diretta e luce trasmessa, dinamica della luce con zirconia, stratificazione biodinamica per arrivare ad un confortante confronto dente naturale-zirconia. L’evoluzione è verso zirconia ad alta traslucenza. La tecnica d’elezione secondo Zilio é: monolitico sui posteriori e stratificazione sugli anteriori. Segue una serie di lavori in zirconia bellissimi!
Giancarlo Barducci è autore di una Lectio magistralis “La riabilitazione protesica: aspetti estetici e funzionali”. Ci introduce alla tecnica di analisi estetica che suddivide in facciale, dentolabiale, fonetica, dentale e gengivale.
L’analisi funzionale comprende, l’utilizzo di mockup e provvisori diagnostici. Giancarlo valuta la resistenza della zirconia nei confronti del disilicato e ci propone tecniche di ricostruzione estetica come le faccette minimamente invasive.
La sezione “Palcoscenico” è stata creata per mettere in luce i relatori più giovani o esordienti.
Inizia la serie di presentazioni Fabrizio Guacchione con un video molto dinamico di ringraziamento ai maestri che gli hanno consentito di raggiungere ottimi traguardi nella professione. “Protesi implantare senza dimenticare la protesi mobile” è la sua proposta. Fabrizio pone l’accento sull’analisi delle radiografie che consentono di ricavare preziose informazioni per il progetto della protesi finale con un occhio anche ai costi che in questo periodo di crisi possono fare la differenza. La sua tecnica prevede l’utilizzo di mascherine chirurgiche e dime implantari per consentire la tecnica di chirurgia guidata al chirurgo.
Marco Stoppaccioli “Riabilitazioni dento-scheletriche in zirconia nei mascellari atrofici” ci permette di apprezzare la differenza tra edentulia immediata, imminente e stabilizzata e di come intervenire a seconda delle situazioni per ricostruire con zirconia la massa scheletrica persa.
Roberto della neve “Restauri estetici mini-invasivi” ci porta ad analizzare le varie fasi e le possibilità di ricostruzione estetica di elementi dentari con minimo sacrificio di tessuto e senza interferire con il parodonto. “Tutto molto bello!” direbbe Pizzul e lo diciamo anche noi! Grazie a tutti! Ci avviamo verso l’ora della Cena Sociale che sarà un piacevolissimo momento di svago e convivialità. Domani la seconda parte del Congresso saprà stupirci ancora una volta.
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