- Antlo

Non si può parlare del Congresso Scientifico Nazionale Antlo di Montesilvano senza iniziare con un grazie. Un grazie a quanti, in prima linea, hanno contribuito a far sì che questa giornata rimanga impressa nella memoria degli oltre 700 iscritti al giorno. Ma, anche e soprattutto, un grandissimo grazie va posto nei riguardi di quanti, moltissimi, hanno lavorato nell’ombra, fuori dalle luci o dai palcoscenici. Il popolo silenzioso degli odontotecnici Antlo. Dai dirigenti nazionali a quelli territoriali, agli associati. Solo grazie alla loro collaborazione, al loro passaparola, alla formazione autonoma di gruppi organizzati, è stato possibile tutto ciò.
Come dire, noi abbiamo solo creato il contenitore. Al suo interno abbiamo messo tutto quanto di buono e di meglio potevamo offrire ai colleghi che hanno provveduto a riempirlo con la loro presenza. Senza dubbio proprio da qui passa l’aver recepito lo spirito del Congresso Politico di Laterina. Il gruppo dirigente del nuovo consiglio l’aveva dichiarato a chiare lettere: se lavoreremo tutti assieme Antlo tornerà a vivere una nuova primavera… E così è stato!

Analizziamo ora come ci siamo avvicinati a questo congresso.
Quest’anno l’abbiamo trascorso a tessere rapporti dentro e fuori l’associazione, dentro e fuori l’odontotecnica. A dialogare con i colleghi che lamentano il duro periodo di crisi che sta mettendo a terra i laboratori che rappresentiamo e a cercare assieme le possibili manovre di “salvataggio”, lavorando a stretto contatto con le altre associazioni odontotecniche perché, solo collaborando tra tutti, siamo sicuri, riusciremo a portare la “questione odontotecnica” alla luce. Determinante anche il dialogo con tutte le altre componenti del comparto o della “filiera del dentale”, come molti amano chiamare le industrie, i distributori, i dentisti e gli igienisti, gli odontotecnici e le assistenti. Siamo sicuri che senza il dialogo e il rapporto con coloro con cui condividiamo il nostro mondo quotidiano di laboratorio non possiamo che chiuderci in una nefasta muraglia cinese.
E poi i rapporti con il passato, con ciò che aveva reso la nostra associazione un grande punto di riferimento: la Cultura, la formazione, la memoria storica… se così era stato, Perché non riprovarci? Perché scordare stoltamente tanta esperienza e saggezza?
Io ricordo benissimo le motivazioni che mi hanno spinto ad affacciarmi al mondo associativo di Antlo. La Formazione e la cultura di alto livello che venivano offerte. Era un momento in cui la sete di sapere veniva appagata dalle giornate culturali e dai congressi di Vicenza che, come questo, di Montesilvano riempivano le sale da odontotecnici affamati di sapere. Di corsi che hanno, grazie ad Antlo e ai suoi relatori riuniti in consulta, elevato tutta la cultura e l’odontotecnica italiana.
Una parte di questi relatori sono stati i pionieri anche di queste due giornate. E hanno fatto dichiarazioni che difficilmente potremo scordare… “Questa è la casa degli odontotecnici italiani” oppure “È bello tornare a casa”.
La cosa più bella in assoluto, quella che tutti ricorderemo è l’emozione, quella vera, quella che si può toccare con un dito. L’emozione che ha fatto saltare ogni tabella di marcia, ogni sommario di interventi lasciando spazio all’improvvisazione e alla condivisione di un momento veramente storico.
Ora il lavoro deve continuare, i progetti sono molti e l’anno prossimo il congresso nazionale porterà sulla schiena il peso del numero trenta.
Solo con l’unità d’intenti potremo arrivare a toccare successi come quello che abbiamo toccato a Montesilvano. Uniti saremo una forza. Ognuno potrà collaborare con noi ed essere protagonista.

Diventa anche tu protagonista… Della Tua Associazione!

Il Presidente Massimo Maculan