Il 29° Congresso Antlo si svolge in due giornate. La seconda parte inizia sabato mattina con la sala stracolma. I festeggiamenti durante la cena sociale del venerdì sera, terminata a tarda notte, non hanno fiaccato l’animo degli organizzatori e degli oltre 700 presenti.?Si inizia con i saluti dei numerosi ospiti: Carlo Masci Assessore alle Riforme istituzionali, Enti Locali, Bilancio, Attività sportive della regione Abruzzo, Giuseppe Badia segretario culturale AIO, Albano Odorisio presidente Unid Abruzzo, Giovanni Moleti presidente Cao Benevento poi ci colleghiamo in diretta telefonica con l’On. Marco Rondini unico odontotecnico presente nel parlamento italiano che non ha potuto essere personalmente presente a causa d’impegni improrogabili di partito.
Lanfranco Santocchi e Luigi Scaiola, moderatori e presidenti di seduta ringraziano per l’entusiasmo, per lo stare insieme e si augurano di aver conquistato soprattutto i giovani con questo congresso del rinnovamento e della qualità culturale. Segue un commosso ricordo di Sergio Cocco, odontotecnico piemontese, mancato alla fine di agosto. Cocco è stato un pioniere dell’associazionismo, grande combattente e uno dei primi a riconoscere la natura imprenditoriale della nostra professione. Sue sono le prime analisi dei costi del dispositivo medico e la stesura del primo listino prezzi Antlo.
Presentati da Pier Giorgio Bozzo, Romeo Pascetta, Gennaro Narducci e Sergio Streva i relatori di giornata iniziano il loro lavoro.
Il primo è Alberto Olivieri specialista assoluto della protesi mobile ci propone: “30 minuti in totale”. Il suo metodo si basa sull’indagine dei molti fattori che rendono la protesi totale, semplice in apparenza, una lavorazione delicata e anche sofisticata: i problemi legati all’età, all’anatomia delle persone, quasi sempre anziane, che richiedono si essere protesizzati con un dispositivo mobile non devono prescindere dai principi generali di base da rispettare indipendentemente dagli autori. In questo modo la protesi mobile può diventare un vantaggioso punto di partenza per la protesi implantare.
Il secondo relatore è Roberto Bonfiglioli con “Tecnologia, materiali e conoscenza odontotecnica”. Roberto è un esperto imprenditore e svolge la sua attività in una società che riunisce 3 laboratori, questo perché ritiene indispensabile, in questo momento, poter dare risposte al mercato, diventando e ragionando come aziende. Il CAD-CAM viene utilizzato in maniera estensiva su moltissime lavorazioni garantendo qualità e velocità di esecuzione, senza dimenticare, però che, l’utilizzo di un mezzo digitale non transige la conoscenza dei principi fondamentali. I denti noi li conosciamo e li sappiamo fare, dobbiamo perciò diventare protagonisti dello sviluppo della tecnologia.
La Lectio Magistralis di oggi è a cura di Giuseppe Zuppardi “Evoluzione dei sistemi integrali con il CAD-CAM”. La rivoluzione informatica ha aperto l’orizzonte a nuove prospettive nell’utilizzo di materiali di ultima generazione. La zirconia è sicuramente il materiale d’elezione per l’utilizzo tramite CAD, ma il Maestro Zuppardi ritiene che ci siano ancora molte ricerche da effettuare per scoprirne fino in fondo le potenzialità a differenza dell’allumina che ha ancora un posto importante fra le lavorazioni da lui effettuate.
Abbiamo poi la fortuna di poter ammirare alcuni suoi lavori. Qualunque materiale Zuppardi utilizzi per la realizzazione ci dà la conferma che il Maestro è sempre uno dei migliori tecnici in circolazione. Tutto bellissimo!
La sessione Clinico-Tecnica ci presenta due relazioni in coppia medico-tecnico. La prima con il collega Eugenio Bianchini e il dott. Francesco Bernardelli si intitola “La riabilitazione implanto-protesica: interazione tra clinica e tecnica”. Il loro slogan “Sani per sorridere, la salute prima di tutto, sistema di prevenzione e stili di vita” fa capire subito che il loro approccio si basa su un accuratissimo esame diagnostico, sulla pianificazione degli aspetti clinici e tecnici passando attraverso provvisori diagnostici che consentono attraverso fasi estremamente controllate di arrivare alla protesi finale in assoluta certezza di risultato. La definizione più simpatica del congresso è quella di Eugenio Bianchini che ritiene debbano esserci “Denti ultrabelli” e anche “Denti ultranormali” facendoci capire che non bisogna trascurare l’aspetto economico della protesi soprattutto in momenti di crisi come questo.
L’ultima relazione del collega Paolo Smaniotto e il dott. Giuseppe Pellitteri riguarda l’aspetto multidisciplinare della ricostruzione protesica. Il buon affiatamento dell’équipe protesica consente di ottenere i migliori risultati immediati, ma soprattutto di conservarli nel tempo. I relatori analizzano le varie fasi che prevedono il coinvolgimento del team e quello in cui il singolo professionista dovrà esprimere il meglio di sé stesso e delle proprie conoscenze.
Il congresso termina con un gradito buffet offerto dalle varie Strutture Territoriali che hanno offerto prodotti tipici delle loro località: un giro d’Italia gastronomico con cui il Congresso Nazionale ringrazia tutti i partecipanti.?Antlo vi da appuntamento per il 30° Congresso per continuare a… “Crescere insieme!”
