- Antlo
Restando in breve attesa della presa di distanza ufficiale, tramite l’atteso comunicato unitario, e perchè no, una costituzione di parte civile da parte delle restanti AAOO.
Aspettando inoltre la seconda parte del servizio, dove spero passino le dichiarazioni fatte dal presidente di turno e dal sottoscritto. Riprendo temi e affermazioni giá sin troppe volte sentite.
Non è ottusamente stupido quello a cui da anni assistiamo? cioè il non darci la possibilità di espellere certe figure imbarazzanti tramite un organo di autocontrollo professionale attraverso un profilo professionale dell’odontotecnico al passo con i tempi?
Non vi è alcun dubbio che il personaggio mostrato da striscia sia soggetto che esercita l’odontoiatria abusiva in modo spudorato. Dal quale la nostra associazione non solo prende le distanze, ma condanna pubblicamente.
Ciò che comunque ritengo ripetutamente fuorviante e lesivo dell’immagine della Categoria da noi rappresentata, è chiamare odontotecnico un abusivo! Abbiamo visto qualcosa di odontotecnico nel servizio? Io ho visto un paziente, un abusivo ed un medico prestanome scritto sulla targa!
Siamo stanchi di vergognarci di essere odontotecnici per questo binomio!
L’odontotecnico non è colui che strumentalizza la propria professione per esercitare quella di dentista, come fosse l’obiettivo professionale diffuso tra noi.
Voglio sottolineare, come detto a gran forza nell’intervento a striscia, che gli odontotecnici sono persone serie e professionali! Sono operatori orgogliosi di svolgere un’attività scelta ed eseguita con passione, che a ha da invidiare ad altre, compresa quella del dentista.
Purtroppo ad oggi siamo colpevolmente ancora (grazie a ciechi ostruzionismi che speriamo superati di controparte) a fare riferimento ad una normativa che, seppur in vigore, risale al 1928, senza possibilità alcuna di rappresentare le evoluzioni che hanno coinvolto il settore e le normative di livello europeo alle quali il fabbricante di dispositivi medici su misura (odontotecnico) deve attenersi.
Il settore ha pagato e sta pagando già abbastanza i disagi derivanti da una normativa obsoleta ed ambigua, emanata dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III (si tratta, infatti, di un Regio Decreto), con la perdita di 15.000 aziende, con relativi posti di lavoro, solo per difendere degli interessi e ostacolando una vera trasparenza nel sistema dentale italiano che avrebbe contribuito ad evitare quei tristi viaggi verso l’estero da parte di migliaia di pazienti!
Una piccola precisazione, visto l’errata affermazione sentita ieri sera: tra le associazioni firmatarie non esiste la benchè minima federazione ma un attivo coordinamento unitario sui progetti, tra libere associazioni, con una presidenza turnata sui sei mesi.
Massimo Maculan