La vita ci ricorda quanto sia importante un affetto, un’amicizia o anche semplicemente un evento solo quando non c’è più!
Per questo è stato bello veder tornare “a casa”, nella sua sede storica e naturale, Expodental.
Nella memoria e nei ricordi di tutti coloro che in Expo ci sono andati e ci andranno con il sorriso sulle labbra, vi è la certezza di non andare a visitare un semplice bazar merceologico ma, soprattutto un luogo dove trovare le tendenze globali e l’evoluzione del mercato, una sorta di bussola che orienta la vita professionale di ognuno di noi, indipendentemente da quale ruolo ricopriamo nel settore.
Economia e cultura, con forum di alto livello, hanno sempre dato a Expodental un taglio che va largamente aldilà della semplice fiera del dentale.
In momenti di crisi profonda dell’economia mondiale Expodental può e deve essere utilizzata da tutti noi per far sentire la nostra voce di “comparto interattivo e sinergico”: da rispettare.
Abbiamo avuto il privilegio d’incontrare tutte le figure che regolano gli equilibri del nostro piccolo e complesso mondo e in tutte abbiamo notato, forse per la prima volta in assoluto, la volontà di collaborare attivamente per trovare una soluzione al momento difficile che il settore e l’Italia intera stanno attraversando.
Forse anche i servizi pseudo-giornalistici, poco attenti e rispettosi di quello che in realtà rappresentiamo qualitativamente, realizzati da trasmissioni che praticano un giornalismo d’assalto, destinato più allo spettacolo che all’informazione, hanno contribuito a farci un po’ più rispettosi e collaborativi tra di noi.
Dove per noi vanno intesi gli odontotecnici, i dentisti, le assistenti, gli igienisti, le industrie, la distribuzione e gli editori in questo settore ricavano il vivere quotidiano.
Per questo, crediamo che Expo rappresenti una grande opportunità per tutti.
Perciò forza Expo, che rappresenti tutti, che permetti di dialogare e di poter lavorare insieme per portare il nostro settore fuori dalle sabbie mobili legate alla situazione economica mondiale.
Grazie a Unidi che la organizza, fornendo un servizio senza il quale ci sentiremmo privati di qualcosa che ci appartiene, profondamente.
Difendiamola, con forza, tutti insieme.
Al prossimo anno, cara Expo.
