Il presidente nazionale Massimo Maculan durante la passata edizione della manifestazione “Amici di Brugg” ha incontrato un Past President di tutto rispetto, Rodolfo Timiani. E così, a poca distanza dal ricevimento da parte di Timiani del premio Biaggi, un riconoscimento che pochi hanno l’onore di sfoggiare, è iniziata una chiacchierata/intervista tra il nuovo e l’esperienza, che analizza, senza indulgenze da parte dell’ex presidente, il passato associativo con riferimenti precisi alla memoria storica, alle opportunità e convenienze più o meno cavalcate. Ai treni passati…
D. Rodofo, perché per un odontotecnico abituato come te alle attestazioni e ai riconoscimenti è stata una vera emozione ricevere il premio Biaggi Amici di Brugg?
R. Non fai mai l’abitudine, se cosi si può dire, ai riconoscimenti, a questo poi non ci pensavo assolutamente. Il premio Biaggi per gli odontotecnici, che salvo rare eccezioni viene assegnato ogni anno in occasione del congresso che si svolge a Rimini in maggio , viene dalla categoria Odontotecnica riconosciuto come il massimo riconoscimento che un odontotecnico possa ricevere. Personalmente dico che è come ricevere un Nobel,un Oscar, un Leone d’oro, ecc….Di più non esiste. Quando ho ricevuto dal presidente Mario Iorio la telefonata che mi comunicava che la presidenza e il consiglio direttivo degli Amici di Brugg per l’anno
D. Da anni i laboratori odontotecnici sono in affanno, l’attuale crisi economica li sta ulteriormente penalizzando. Alla luce delle enormi difficoltà ad entrare nel mercato, ti sentiresti di consigliare ad un giovane di intraprendere la professione di odontotecnico?
R. Nel futuro la professione dell’odontotecnico continuerà a esserci, perché è vero che la crisi esiste, ma ci sarà sempre necessità di chi costruisce le protesi dentali. Chiaramente non sarà più l’odontotecnico artigiano, e perchè no, anche artista della mia generazione, ma un odontotecnico che veda l’attività odontotecnica come un’ impresa ben strutturata e non come una bottega artigianale, altrimenti saranno guai. Contemporaneamente la produzione sarà rivolta alle nuove tecnologie sempre più sofisticate, sarà sempre importante come muovere le mani, ma anche conoscere bene l’utilizzo dei computer, vedi CadCam o simili. In tutto in questo contesto è importantissima la propria cultura e la relativa formazione. Concludo dicendo che l’odontotecnico ha ragione di esistere perché è l’unico capace e abilitato a fabbricare le protesi indipendentemente anche dalla circolare del 27 aprile 2012 su cui mi riservo un commento a parte .
D. La 93/42 iniziata a masticare ai tuoi tempi da presidente e l’ECM, attualmente non più di nostra competenza, sono stati una semplice incombenza o una opportunità per gli odontotecnici?
R. Occasione mancata da parte degli odontotecnici non aver dato alla 93/42 quella valenza che consentiva l’esclusività all’odontotecnico nella costruzione della protesi. E’ vero che molto è stato fatto, vedi i corsi per la 93/42, ma meno per lettura in chiave politica che la normativa consentiva, e che avrebbe difeso il ruolo dell’odontotecnico fabbricante. Per l’ECM sono stati organizzati tanti corsi sia da parte delle associazioni che dai privati e dalle aziende. Io stesso ne ho fatto parte ma a parte tempo e soldi spesi, non abbiamo ottenuto anche qui un risultato in chiave politica, a parte una cultura singola e personale
D. Il lavoro di Antlo dopo l’insediamento della nuova dirigenza sta puntando verso una maggiore collaborazione interassociativa. Pensi che la mancanza di unitarietà tra le associazioni di categoria, fino a poco tempo fa molto evidente, abbia penalizzato l’iter del profilo professionale?
R. Non avere una collaborazione interassociativa condivisa in modo unitario è senz’altro cosa negativa. Te ne parla chi come il sottoscritto a suo tempo invitava le maggiori sigle e precisamente SNO_CNA e Fenaodi a un incontro dal tema “al di là delle differenze” raggiungendo la formazione del CNOI. Il lavoro svolto portò a formulare dopo la riunione di via Ripetta a Roma un documento unitario riguardo l’iter del profilo professionale. Poi come tutte le cose………. Svaniscono, penalizzando l’iter del profilo professionale .
D. La circolare del 27 aprile 2012 della Direzione Generale Dispositivi Medici, conferisce in definitiva, chiamandolo con altro nome, all’odontoiatra, la possibilità di fabbricare in studio. Pensi che sia giusto continuare a manifestare il nostro dissenso, per salvaguardarci l’esclusività come fabbricanti?
R. Non solo giusto ma opportuno avere e mantenere l’esclusività come fabbricanti, se è vero che la tanto famigerata legge e art. 11 ci continua a ricordare che solo gli odontotecnici sono abilitati a costruire le protesi dentali. Pertanto siamo dei fabbricanti, la nostra attività si svolge in locali che rispecchiamo le regole della legge ex 626 (81/08) e le disposizioni della 93/42. Non capisco perché un laureato in odontoiatria possa anche costruire un dispositivo, non lo dovrebbe solo applicare? Visto che questo viene vietato all’odontotecnico, salvo che non venga chiamato dal medico che concede, bontà sua, anche manovre in bocca al paziente. Che caos !!!!!
D. Da uno a cento, quanto ti senti ambasciatore della cultura Antlo nell’universo associativo Italiano?
R. Credo che ogni iscritto all’Antlo dovrebbe sentirsi ambasciatore della cultura Antlo per il bene della associazione, e non utilizzare le occasioni che eventualmente questa presenta per fini personali, ma purtroppo questo è accaduto e forse continuerà. Ogni tanto un po’ di autocritica di ogni singolo associato non farebbe male
D. Infine, dall’alto della tua esperienza associativa e dei tuoi trascorsi come Presidente Nazionale Antlo, gradirei volentieri dei consigli e suggerimenti, per portare avanti, con successo, questo delicato compito.
R. Non credo che tu abbia bisogno di consigli in particolare. Una sola cosa devi ricordare, che sei Presidente di una associazione a carattere nazionale, e che ogni iscritto va ascoltato dal nord al sud. Bisogna dare molta importanza a quel socio che non rinnova l’iscrizione, piuttosto che cercare un nuovo associato.
