- Antlo

La giornata è iniziata presto, alle 9.00, già si era in giro nei corridoi dell’Hotel Nazionale davanti Montecitorio, a tessere contatti e chiacchierare tra i dirigenti delle varie componenti del comparto. Alle 10,30 con “solo” mezz’ora di ritardo sul programma, la sala si riempie di invitati e giornalisti.

Prende la parola il moderatore della giornata, Maccagno direttore de “Il dentale” che presenta, con l’ausilio di slides ricche di dati ed elementi identificativi della filiera, una analisi del sistema dentale italiano, ponendo al centro gli odontoiatri – visto il diretto rapporto con i pazienti – ma non trascurando le altre figure che compongono a vario titolo e ruolo il panorama del comparto dentale.

Le imprese odontotecniche vengono presentate – come è giusto che sia – con dati digrande sofferenza e quindi nella condizione di maggiore attenzione visto che nel breve periodo si è giunti a un saldo negativo tra nati-mortalità di circa un terzo del totale.

Altri dati, con dati non positivi ma certamente non paragonabili a quelli degli odontotecnici, caratterizzano altri soggetti a completamento della filiera con la presentazione dell’industria, della distribuzione e, seppur assenti all’evento, le figure dell’igienista e dell’assistente.

Hanno quindi preso la parola, per alcune specifiche riflessioni sul proprio settorel’industria, con il dott. Berrutti, Presidente UNIDI, il quale ha posto l’accento sull’elevata qualità dell‘industria dentale italiana e sui positivi dati relativi all’exportche, da solicompensano la drastica contrazione della domanda interna.

A nome del settore della distribuzione ha quindi preso la parola il Presidente Ancad dott. Zaliani il quale ha affrontato, tra le altre cose, la problematica della distribuzione di merce contraffatta oltre all’inserimento nel mercato di merce odontoiatrica deperibile che non sempre segue la corretta “catena del freddo”.

Per gli odontotecnici è intervenuto il Presidente Antlo, Massimo Maculan il quale,anche in qualità di Coordinatore del Comitato Unitario delle aaooha rappresentatouna situazione di alta sofferenza della categoria, ritenendo non più sostenibilel’attuale modello di odontoiatria che per oltre il 90-92% si basa sull’offerta privata di prestazioni con inadeguate forme di incentivazione fiscale ed una minima componente di mutualizzazione dei costi (fondi sanitari, terzo pagante, ecc.).

Questo modello, anche a causa della perdurante crisi economica, esclude molti pazienti dagli accessi alle cure, favorendo così il cosiddetto “turismo dentale” e il fenomeno del “low cost”.

Maculan ha segnalato quindi la necessità di riflettere su un Nuovo Modello di Odontoiatria proponendo l’organizzazione di una CONFERENZA NAZIONALE sull’ODONTOIATRIA atta a produrre una LEGGE speciale sulla ODONTOIATRIA nella quale far convergere provvedimenti relativi al campo fiscale e a quello normativo.

Si ritiene pertanto assolutamente necessario incentivare gli accessi alle cure defiscalizzando congruamente i costi delle prestazioni e della protesi oltre adincentivare le forme di mutualizzazione dei costi contrastando così il fenomeno del turismo dentale e del low cost che certamente non garantiscono livelli di qualitàanaloghi all’odontoiatria tradizionale.

I maggiori oneri per il bilancio statale da simili manovre saranno ampiamente recuperati dal recupero di base imponibile che oggi sfugge a tassazione edall’aumento di entrate fiscali derivanti dai maggiori volumi di beni e servizi prodotti.

Nei provvedimenti in campo normativo – ha proseguito il Presidente ANTLO – lapriorità spetta alla lotta ad ogni forma di illegalità in odontoiatria e quindi al prestanomismo, fenomeno che genera l’abusivismo odontoiatrico, all’abusivismo odontotecnico, all’evasione ed elusione delle varie norme relative all’esercizio delle varie attività della filiera e da ultimo ma non ultimo all’evasione fiscale.

Altro fattore che deve trovare piena cittadinanza nelle misure da far prendere agli interlocutori istituzionali la promozione dell’eccellenza italianail Made in Italy vero, non quello che, spacciato per italiano, arriva in bocca ai pazienti dalle mani di alcuni professionisti senza tanti scrupoli che li commissionano all’estero.

Maculan ha continuato affermando che il corredo informativo previsto dalle Direttive UE 93/42, va consegnato al paziente, agevolando la trasparenza e laconsapevolezza  per il cittadino/paziente di ciò che ha in bocca anche in previsione delle necessarie “manutenzioni”.

Concludendo il suo intervento, il Presidente ANTLO non ha potuto non fare riferimento alla annosa questione del profilo professionale per gli odontotecnici che comporta anche un iter formativo molto più adeguato ai tempi ma con altrettanto più adeguate competenze rispetto a quelle normate nel 1928.

A seguire gli interventi del dott. Delogu, Presidente Aio e del dott. Prada, Presidente Andi che hanno rappresentato le istanze della loro categoria.

Le presenze politiche sono state inferiori alle attese e all’importanza dell’evento ma, la presenza dei rappresentanti dei principali schieramenti (centrosinistra e centrodestra), con l’intervento di parlamentari operanti in commissioni legate al mondo della sanità, ha dato il giusto peso ed ascolto alle istanze di un comparto che, mai aiutato, muove interessi di Pil e occupazione paragonabili ai maggiori poli industriali italiani.

Gli interventi dei rappresentanti politici hanno così rassicurato e fatto trasparire una importante condivisione di strategie da mettere in essere con le Associazioni del Dentale.

Un ultimo giro di interventi da parte di tutte le rappresentanze delle Associazioni organizzatrici dell’evento ha in maniera unitaria auspicato che il lavoro del Tavolo del Dentale proceda con determinazione.

Nei prossimi giorni la redazione di antlo.it pubblicherà un’intervista al Presidente Maculan che focalizzerà “luci e ombre” di questa esperienza del Tavolo.