- Antlo

Nella splendida cornice della zona più affascinante e viva della città adriatica, sabato 9 marzo si è svolto il XV Congresso regionale Antlo Abruzzo.
Il clima di positività infuso dal Congresso nazionale Antlo dello scorso settembre ha richiamato l’interesse di molti colleghi dalle istituzioni e dalle scuole che prevedono un corso di Odontotecnica che per la prima volta. Se infatti l’Istituto “Di Marzio-Michetti” è riuscita a essere presente con le ultime 2 classi, registriamo orgogliosamente la presenza della Prof.ssa  Di Gioia per l’Istituto Alessandrini-Marino-Forti di Teramo e il Prof. Grimaldi per  L’IPSIASAR “L. Da Vinci”. La scuola è il futuro della nostra professione ed è impensabile parlare di cultura senza coinvolgere gli Istituti scolastici.
La scaletta prevedeva un incontro con le istituzioni invitate e la giornata è iniziata con i saluti del presidente territoriale Francesco Figliola e del Segretario Nazionale Gabriele Barbarossa seguita da poche, ma esaustive ed incisive slide del Segretario Culturale Territoriale Giuseppe Mastrogiuseppe che ha fatto un excursus sulla nostra categoria e su quanto sia cambiata nei decenni a fronte di un profilo anacronistico e vecchio di 85 anni. Sono seguite altrettante semplici e chiare informazioni su chi è, cosa sta facendo e cosa chiede Antlo per poter rappresentare al meglio le esigenze della categoria.
In uno spirito di massima e fattiva collaborazione abbiamo potuto riscontrare una decisa apertura delle autorità intervenute, dei quali eventuali sviluppi vi terremmo ovviamente aggiornati.
È seguito il ricordo toccante di un emozionatissimo Pierangelo Tenaglia nel leggere una lettera dedicata al compianto collega Imbimbo, prematuramente scomparso, poche settimane fa.
Alla fine di un lungo applauso è stato il momento di far salire in cattedra uno degli esponenti più illustri del panorama internazionale dell’odontotecnica.
Con pungente ironia e immancabilmente autoironico la lezione di Lanfranco Santocchi è volata via tra l’attenzione incredibile da parte di tutti i presenti in una sala gremita. Il Segretario culturale nazionale ha deliziato tutti noi e gli studenti presenti distribuendo perle di didattica e tutti, in silenzio e con molta attenzione, hanno seguito la relazione fino all’ultima battuta.
Terminata la lezione di Santocchi tutti gli intervenuti sono saliti alla “Sala Favetta” con vista mozzafiato su via delle Caserme e sul lungofiume Pescara, dove tra un dolcetto e un caffè, le tante aziende accorse ad accaparrarsi un posto, hanno  esposto il meglio in tecnica,  tecnologia e materiali attualmente sul mercato.
La seconda parte della giornata è stata altrettanto se non più interessante della prima.
Se nella prima parte il relatore ha focalizzato aspetti prettamente pratici, nella seconda parte la pregevole e preparatissima Fiorella Manente, ha messo l’accento sulla difficoltà e l’obiettivo minimo di ogni Azienda odontotecnica, che deve sì, fare denti, ma deve anche imparare ad essere un efficiente imprenditore e titolare di un’azienda al passo con i tempi e in linea con le normative vigenti.
La lezione che sarebbe dovuta finire alle 12:30 si è protratta fino alle 14:00 per i tanti interventi da parte dei presenti sulle innumerevoli norme che regolano le nostre attività.
La conferma che la lezione è stata molto interessante e proficua, lo si è evinto dalle parole del presidente Figliola che ha congedato i presenti ricordando che ogni lezione di Fiorella ci pone una serie di risposte, ma anche una innumerevole serie di interrogativi e ci lascia inevitabilmente con un po’ di angoscia…
Chiudiamo il reportage con una doverosa serie di ringraziamenti che vanno ai relatori di altissimo profilo che sono stati decisivi nella riuscita dell’evento e contribuito a determinare l’alto numero di presenze in sala, al Segretario Nazionale che nonostante la concomitanza con altri eventi ci ha onorato della sua presenza e del suo intervento, al direttivo Antlo Abruzzo che nel segno dell’innovazione, ma assolutamente ancorato agli insegnamenti della dirigenza che magistralmente l’ha preceduta,  si è impegnato a fondo per questa prima prova generale del suo mandato territoriale, alle ditte che con il loro contributo hanno reso possibile la manifestazione, ma soprattutto a tutti i colleghi che hanno ritenuto validi gli argomenti proposti e che in massa, come non si registrava da molto tempo, hanno quasi completamente riempito le 120 poltroncine di velluto dell’auditorium Petruzzi.

In allegato le foto del congresso