- Antlo

Ci è capitato di leggere il comunicato delle altre associazioni, sempre unite ma a geografia variabile, le quali hanno dapprima cercato una loro incomprensibile visibilità, per poi muovere accuse insussistenti pubblicando un comunicato (arrivato peraltro in palese ritardo rispetto agli importanti risultati conseguiti da ANTLO).

 

Anticipiamo per questo alcuni passaggi a commento, che faranno parte di una più ampia analisi.

 

In breve:

Siamo stati paradossalmente accusati di aver difeso gli interessi della categoria mettendo a rischio importanti partnership commerciali con primarie multinazionali del settore ed aver conseguito risultati strategici per la categoria, mentre altri reclamavano, senza aver mosso un dito e senza aver rischiato a, un dividendo in termini di visibilità!

 

Il tema scottante dell’impatto delle nuove tecnologie – che in futuro riserverà altre e più alte sfide – ci ha infatti visto in prima linea riuscendo ad indurre una primaria multinazionale ad eliminare dal programma dei propri corsi di formazione e dei relativi messaggi promozionali  indirizzati ad una produzione “abusiva” di DMSM – non agli odontoiatri le cui circolari ministeriali abilitative già abbiamo più volte contestato – per le assistenti di studio che sono tassativamente escluse da tali abilitazioni.

Così agli attacchi strumentali di qualche rivista odontotecnica che ci rimproverava – proprio quando eravamo già da tempo impegnati fuori dalle luci dei riflettori – di “tradire” gli interessi della categoria sono subentrati gli altrettanto strumentali attacchi delle altre AAOO. Ma come sempre succede, il Tempo da gran galantuomo ristabilisce l’oggettività delle ragioni ed evidenzia l’infondatezza delle accuse strumentali.

 

La fase successiva al nostro intervento per il ristabilimento della legalità è stato favorire lo spostamento degli interessi di questa multinazionale dalla produzione con le nuove tecnologie dei DMSM nello studio odontoiatrico a quella presso i laboratori odontotecnici, riportando così la centralità della produzione in seno alle nostre aziende. Il tutto concretizzatosi anche con la possibilità, attraverso gli scan center, di lavorare in “digitale” anche per quei colleghi che tale tecnologia non si possono permettere.

 

Infine, last but not least, la formazione in ambito scolastico dove ANTLO è riuscita, con le aziende partners, ad avviare quel necessario processo introduttivo al mondo della produzione digitale anche per i nostri futuri collaboratori e colleghi.

 

Del comunicato delle altre AAOO l’unica cosa condivisibile è che “l’unità non è assolutamente da intendersi a tutti i costi”.

 

 

http://www.dental-tribune.com/articles/news/italy/13799_sirona_per_gli_odontotecnici.html