Si è riunito sabato 7 dicembre u.s. presso l’Hotel Hilton di Fiumicino Aeroporto, il Consiglio Nazionale ANTLO che ha approvato all’unanimità la relazione del Presidente Massimo Maculan sull’attività svolta nel 2013 ed il programma attività 2014. Il CN ha così definito in ordine di importanza strategica, le priorità per una efficace azione di tutela della categoria che vedono:
La difesa dello spazio professionale rispetto soprattutto, seppur non solo, all’avvento di nuove tecnologie “labour saving” come il cad cam che da un lato marginalizzano se non addirittura escludono l’intervento dell’odt e dall’altro evitano per gli altri operatori adempimenti e obbligazioni derivanti da onerose Direttive UE non garantendo spesso una adeguata qualità del dispositivo e quindi della prestazione protesica. Tale difesa dello spazio professionale non vuol significare un’inutile, anacronistica e perdente contrapposizione all’innovazione tecnologica, ma rendere l’innovazione compatibile con un equa condizione di parità sul mercato, evitando lo “strangolamento definitivo” di una categoria che negli ultimi anni ha già pagato prezzi insostenibili sull’altare della crisi. In tale ottica ANTLO, tra le altre iniziative, prevede di organizzare fra tutti i soggetti interessati un momento di confronto pubblico da calendarizzare nella primavera 2014.
Favorire il maggior accesso alle cure odontoiatriche, l’attuale crisi ha acuito drammaticamente i preesistenti trend negativi facendo ancor più precipitare la domanda di prestazioni in particolare quelle a contenuto protesico. I dati sulla mortalità dei laboratori odontotecnici – in cinque anni, 1/3 dei laboratori in meno – rappresentano meglio di ogni altra considerazione il drammatico stato in cui versa la categoria rispetto al quale ANTLO non può più continuare ad assistere passivamente. D’altra parte l’incremento del turismo odontoiatrico e l’affermazione di nuove forme di offerte “low cost” sempre in campo odontoiatrico sono la conseguenza inequivocabile del grande ritardo con il quale l’intero sistema dentale italiano ha affrontato il problema del “modello di odontoiatria” più congruo rispetto ai mutati scenari già delineati prima dell’attuale crisi. Riteniamo pertanto fondamentale la ricerca di soluzioni comuni, in primis, ovviamente, con le associazioni odontoiatriche e con tutti gli altri soggetti della filiera, soluzioni che evitino però la stanca e improduttiva routine del confronto “formale” con le Istituzioni come già sperimentato nel passato per approdare a risultati concreti e tangibili nel breve periodo.
Ridurre la forbice fra laboratori strutturati e laboratori non strutturati con i primi costretti a far fronte a sempre più insostenibili costi gestionali e i secondi costretti a decidere tra la chiusura o l’accettazione di condizioni di attività sempre più dequalificanti e/o non remunerative. ANTLO ritiene assolutamente indispensabile avanzare proposte concrete per favorire la creazione di forme di aggregazione di impresa fra laboratori, ma anche creare strumenti che consentano ai laboratori meno strutturati di competere sul mercato in condizioni meno svantaggiate.
Il nuovo profilo professionale che non risolve certamente tutti i problemi ma che rappresenta una battaglia per l’affermazione e il riconoscimento pieno della dignità della categoria. ANTLO ribadisce la propria netta posizione di contrasto ad ogni forma di prestanomismo ed abusivismo che oltre ad infrangere specifiche norme di legge e deontologiche determina sul mercato una insostenibile alterazione delle eque condizioni di concorrenza. D’altro canto, ANTLO ritiene assolutamente insostenibili certe posizioni di vera e propria contrapposizione ideologica che tendono strumentalmente ad accreditare la tesi che un nuovo profilo professionale – sulla scorta di quanto già approvato dal CSS nel 2001 e 2007 – favorirebbe una certa illegalità.
Aumentare il livello di qualità della prestazione professionale degli odt attraverso l’aumento della qualità della offerta formativa e culturale per la quale da sempre ANTLO ha la leadership nella categoria. La risposta in termini di partecipazione, in molti casi andata oltre ogni più rosea previsione, ai vari Congressi scientifici nazionali e territoriali conferma da un lato la bontà dell’offerta ANTLO e dall’altro la positiva consapevolezza della categoria sulla importanza strategica, soprattutto in periodi di crisi strutturale del fattore “cultura e aggiornamento”: in breve la “qualità” come fattore determinante rispetto al perdurare della crisi strutturale in atto. Le nuove sfide cui la categoria è chiamata a dare risposte concrete, inducono ANTLO a verificare la possibilità di innalzare ancor più se possibile il livello qualitativo, ma anche a studiare nuove modalità dell’offerta culturale in partnership con altri soggetti della filiera così da rendere praticabile anche sul piano dell’aggiornamento professionale lo spirito positivo del “team odontoiatrico”.
Adeguare ANTLO alle nuove sfide sindacali.
Negli ultimi anni ANTLO ha compiuto un grande sforzo per riconquistare quel posto che per vari motivi non occupava più nelle forme di rappresentanza della categoria, soprattutto sul piano della tutela politico-sindacale. I tangibili segni di riconoscimento di tale impegno non possono però indurre ANTLO a non attrezzarsi ancor più. Su tale versante – l’adeguamento alle nuove sfide sindacali – il CN ANTLO ha deciso di avviare alcuni progetti che concernono:
la creazione di un Centro Studi in grado di compiere autonome analisi e ricerche in grado di supportare le posizioni e le relative iniziative sindacali dell’Associazione. Se la verifica di fattibilità dovesse sortire i risultati sperati sin dalle prossime settimane, ANTLO organizzerà alla ripresa autunnale del 2014 una specifica iniziativa nella quale presentare i risultati delle prime analisi ed elaborazioni in un confronto pubblico dove saranno chiamati a confrontarsi tutti i soggetti interessati;
un programma di corsi di formazione politico-sindacale per dirigenti e quadri territoriali. Tale programma sarà definito nelle prime settimane del prossimo anno da un apposito gruppo di lavoro per partire nella successiva primavera non appena sarà terminata la stagione dei rinnovi dei gruppi dirigenti territoriali. Il programma di formazione concernerà moduli su specifiche tematiche sindacali con esperti relatori delle singole materie;
una ristrutturazione del settore “comunicazione & relazioni esterne” già avviato nei mesi scorsi con la nuova edizione di NLO e che a breve investirà profondamente anche il sito www.antlo.it, la newsletter “antlonline” e la pagina Facebook. Con il processo avviato ANTLO intende da un lato comunicare al meglio ed in modo più sollecito ed efficace – all’interno e all’esterno dell’Associazione – l’insieme delle proprie posizioni e attività sia sul campo culturale che in quello sindacale e dall’altro sperimentare, anche attraverso un progressivo congruo utilizzo dei social network, nuove metodologie di coinvolgimento dell’insieme dei propri Soci e più in generale dell’intera categoria. Il CN ha approvato la proposta del Presidente Nazionale di instaurare – dopo quella sulle normative accesa alcune settimane or sono – una collaborazione sulla “comunicazione & relazioni esterne” e sul progetto di fattibilità di un Centro Studi.
Campagna di tesseramento 2014
