- Antlo

Pubblichiamo di seguito la versione integrale dell’articolo del Presidente Nazionale ANTLO, Massimo Maculan, pubblicato nell’ultimo numero di LAB TRIBUNE, con l’emblematico titolo “Odontoiatria: coraggio il meglio è già passato?”.  Un’impietosa fotografia della situazione in cui versa un Paese, il nostro, che ha sempre avuto bisogno di vincoli esterni per l’incapacità della sua classe dirigente (complessivamente intesa) a governare realmente e non solo a raccogliere facili consensi, che vede portare all’incasso cambiali scaricate nei decenni precedenti sulle spalle delle generazioni successive ha dato lo spunto a Massimo Maculan per riflettere sulle analogie con quanto accaduto in odontoiatria.

Oggi da più parti ci si lamenta dell’affermazione dei low cost, dei sistemi di franchising ma anche del cosiddetto turismo odontoiatrico, come se questi fenomeni – per molti versi negativi – non siano il frutto del non governo delle variabili intervenute nel sistema dentale italiano negli ultimi quindici anni. Occasioni per correggere l’attuale modello di odontoiatria ce ne sono stati, ma per un verso o per l’altro i vari soggetti della filiera hanno privilegiato il “non intervenire”, caricando sulle spalle degli anelli deboli (pazienti, odontotecnici, giovani odontoiatri) il costo di tale ignavia. Continuiamo così ad assistere a stucchevoli riproposizioni di battaglie contro l’abusivismo odontoiatrico, fenomeno certamente da condannare ma che non ha né qualitativamente né tanto meno quantitativamente le responsabilità maggiori sulla perdurante situazione di crisi strutturale dell’odontoiatria, dimenticando casomai – mettendo all’indice l’abusivismo – il cd “prestanomismo” che altro non è che la causa che lo produce. Per non parlare poi del profilo professionale dell’odontotecnico di cui tanto si condannano da taluni le cd “prove di congruità”  la sera nelle riunioni delle varie sedi odontoiatriche, mentre il giorno dopo si richiedono esplicitamente – senza nessun corrispettivo – al proprio tecnico da questi Torquemada a intermittenza. Il profilo che nell’attuale contingenza odontotecnica non occupa certamente il primo posto delle tante priorità con cui deve confrontarsi la categoria, a cominciare dalla difesa dello spazio professionale da un lato e dall’altro dalla penuria di lavoro derivante dal drastico calo degli accessi alle cure.

ANTLO, afferma il Presidente Maculan, non intende rassegnarsi a questo stato di cose. “Sino a quando l’associazione delle industrie del dentale potrà accontentarsi delle percentuali di aumento dell’export – peraltro alle prese sempre più con la concorrenza dei BRICS – e sopportare il calo vertiginoso della domanda interna di beni e servizi, con punte drammatiche per le industrie “technician oriented”?     Sino a quando i laboratori odontotecnici potranno sopportare la mortalità delle loro presenze sul mercato visto che negli ultimi anni ne sono scomparsi dall’attività oltre duemila su quindicimila?      Sino a quando i pazienti dovranno accontentarsi di un drastico calo della salute orale dovuto all’impossibilità per vaste fasce di popolazione di accedere alle cure?      Sino a quando i giovani odontoiatri – che peraltro hanno un cursus studiorum difficilmente spendibile in altre attività – si accontenteranno di occupazioni mal pagate e di poco prestigio alle dipendenze altrui?  Non è forse arrivato – conclude l’articolo Massimo Maculanil momento di mettersi intorno ad un tavolo, lasciando a casa “le guerre di religione” e i “sacri principi ideologici” per non essere ricordati nel futuro – tutti, non solo alcuni dei soggetti della filiera – come coloro che potevano fare qualche cosa a vantaggio dell’intero sistema e non lo hanno fatto per ignavia e per difendere strenuamente un orticello sempre più angusto e sempre meno redditizio? Si, quel momento è arrivato e maggiore sarà la consapevolezza del momento minori saranno in futuro le responsabilità da fuggire. Noi non ci vogliamo rassegnare e ci proveremo con tutte le nostre forze, consci del poco peso politico che siamo in grado di esprimere, ma della grande volontà che siamo in grado di mettere in campo. Non vogliamo, in altri termini, essere costretti ad affermare ricorrendo a Ennio Flaiano che rifletteva sui suoi tempi:  «Coraggio, il meglio è già passato».

Così mettendo un punto interrogativo al titolo – “Coraggio, il meglio è già passato?”ANTLO professa una grande fede nell’ottimismo della sua volontà.

 

All. articolo Massimo Maculan su Lab Tribune