- Antlo

Il 1′ Congresso Interregionale Sud-Ovest svoltosi presso l’Università di Messina sabato 8 febbraio, è stato un successo sin dalle prime battute. L’ambiente universitario e la disponibilità dei Professori che hanno ospitato ed accolto ANTLO è stato il primo successo, una sala capiente e posizionata in una magnifica panoramica sullo Stretto offriva poi già un ottimo motivo per raggiungere la sede del Congresso. Ad accogliere i partecipanti una hall piena con colleghi e studenti intenti a socializzare e a prendere visione delle proposte messe loro a disposizione dai partners della giornata culturale. Molti i tavoli espositivi presenti che permettevano di toccare con mano i materiali e le attrezzature offrendo non solo una sfilata di depliants. I lavori sono iniziati un po’ a rilento perché i partecipanti non ne volevano sapere di lasciare la zona espositiva ma, dopo i “pressanti inviti” diffusi i lavori hanno preso inizio e così i circa 250 partecipanti di cui ottanta studenti (fra quelli di odontotecnica e odontoiatria) hanno riempito la sala in un bel colpo d’occhio.

Ha aperto la giornata il Vice Presidente Sud, Giuseppe Chiovaro che ha compiuto una disamina della situazione odontotecnica nel sud, in particolare in Calabria e Sicilia illustrando le iniziative poste in essere dall’Associazione nel territorio. Il Presidente Nazionale, Massimo Maculan nel portare poi i saluti dell‘Associazione Nazionale ha aggiornato i presenti sugli obiettivi e sui progetti ANTLO con un costante riferimento alla situazione dell’odontoiatria italiana, alla difesa dello spazio professionale, alla formazione culturale come momento di crescita e sviluppo della figura dell’odontotecnico. Sono poi intervenuti il Presidente ANTLO Calabria, Eckhard Wagerle  e il Presidente ANTLO Sicilia, Stefano Lumetta che con i loro interventi hanno incoraggiato gli astanti alla partecipazione, alla collaborazione e alla crescita professionale. Un prolungato applauso, in un momento di grande commozione, è scaturito dalla presenza, tra le belle foto di apertura, dell’immagine sorridente del collega Francesco Figliola recentemente scomparso, dimostrando così ancora una volta il forte legame  di amicizia che si crea tra colleghi quando si condividono a stretto contatto di gomito obiettivi comuni.

Assente per gravi problemi familiari, il Prof. Giancarlo Cordasco ha lasciato spazio ad un giovane collega che ben ha saputo esporre le potenzialità date dall’acquisizione di una Tc o di una Cone-Beam in ortognatodonzia, dettagliando la precisione e la definizione delle immagini ottenibili con le varie sistematiche visto che la diagnosi ortognatodontica si basa otre che sull’esame clinico anche sullo studio del quadro anatomo-radiologico del paziente permettendo la valutazione morfologica e quantitativa con un approfondimento sull’esame impiegato nel check-up ortognatodontico di routine, cioè la teleradiografia.

Di alto interesse per il mondo dell’ortodonzia l’intervento del Prof. Nicola Veltri che ha presentato, all’interno della sua relazione, un nuova vite ortodontica multifunzionale per biomeccanica. Grande l’accento posto al dibattito tra favorevoli e non sulla grande espansione, presidio terapeutico d’elezione, nel trattamento delle disgnazie maxillari ed in particolar modo nelle riduzioni del diametro traverso del mascellare superiore con successiva disamina delle metodiche tradizionali disponibili, percorrendo le tappe della biomeccanica espansiva.

Dopo la colazione sono ripresi i lavori congressuali per parlare di protesi totale con due relatori di casa in ANTLO, il collega  Franco Fares unitamente al Prof. Andrea Borracchini che hanno affrontato  le esigenze dei pazienti alla luce delle potenzialità offerte dalle nuove sistematiche. Futuristica la presentazione in anteprima assoluta della sistematica di fabbricazione di una protesi totale attraverso l’utilizzo della tecnica Cad Cam, inimmaginabile sino a ieri. Interessante anche, alla luce delle problematiche legate alla trasparenza dei costi per il paziente, la posizione ben nota del Professore Boracchini che da anni segue, con grande successo, la procedura di fatturazione disgiunta tra studio e laboratorio odontotecnico. Su questo aspetto pubblicheremo a giorni una intervista con lo stesso Prof. Boracchini.

A seguire il collega Germano Rossi che insieme al Dott. De Santis hanno intrattenuto i partecipanti parlando di “riabilitazione implantoprotesica complessa” ma in una visione razionalmente semplificata con l’applicazione di materiali e procedure innovative per il raggiungimento funzionale ed estetico ottimale anche nei casi realmente complicati. La comunicazione e le informazioni, con le evidenze scientifiche fornite, hanno dimostrato come razionalizzando le procedure cliniche si possa velocizzare ed ottimizzare il lavoro clinico ambulatoriale sui pazienti, stabilendo tecniche chirurgiche e materiali per soddisfare le attese dei  pazienti

A conclusione della giornata, la relazione di Andrea Puntoni, una delle punte di diamante di ANTLO Formazione, svolta insieme al Dott. Fausto Sommovigo ha trattato di “riabilitazione estetica in protesi fissa” affrontando alcuni casi di pazienti  seguiti negli ultimi anni alla luce della comparsa di nuovi materiali ceramici che hanno permesso l’applicazione della terapia protesica con protocolli  maggiormente conservativi, consentendo così la cura dei settori frontali elevando l’equilibrio estetico. Una presentazione basata sulla considerazione di basi teoriche di diagnosi estetica, delle caratteristiche dei diversi materiali da restauro e dell’approccio operativo all’esecuzione della fase terapeutica. Grande enfasi e peso è stato poi dato – come sarebbe sempre dovuto – alla strettissima collaborazione clinico/tecnico quale unico strumento possibile per il raggiungimento del risultato ricercato: la massima soddisfazione del paziente.

Una stupenda giornata che molti, al termine dei lavori, lamentavano fosse già terminata. Una giornata all’insegna della grande Formazione Antlo a 360°: politica, cultura, informazione, amicizia, condivisione. Grandi temi in primo piano in una grande zona d’Italia di impareggiabile bellezza: la nostra “Grande Bellezza”.