Giacinto Iannone per ANTLO Puglia, Gennaro Mordenti per Confartigianato Odontotecnici,Gianfranco Ciciriello per CIO insieme a Antonio Bosco (ADICONSUM Associazione Consumatori) e il dott. Stefano Cristofaro dell’Istituto Professionale per Odontotecnici hanno dibattuto le principali tematiche della categoria, e non solo, in un confronto televisivo andato in onda per circa 45 minuti nel pomeriggio odierno su Studio 100, emittente di Taranto.
E’ stata un’occasione importante per portare a conoscenza dei telespettatori alcune tematiche che pur essendo stranote per la categoria sicuramente non sono di dominio pubblico nonostante tutto l’impegno prodotto in tanti anni dalla categoria stessa per informare l’opinione pubblica.
Provvidenziali sono state in questo senso alcune domande e interventi diretti fatti in studio come quello di una anziana signora (dalla voce, di una età certo non più verdissima) che ha chiesto come si collocano le aaoo di fronte al fenomeno dell’abusivismo odontoiatrico dando modo a Iannone e Mordenti di confermare da un lato la netta condanna contro ogni forma di abusivismo ma anche dello stesso prestanomismo e dall’altro di spiegare anche quanto sia ormai obsoleta l’attuale disciplina che regolamenta l’attività odontotecnica incardinata ancorain un Regio Decreto del 1928 con alcuni elementi di palese contraddittorietà fra alcuni articoli dello stessa disciplina. Sono stati altresì affrontati altre tematiche come la garanzia sui dispositivi fabbricati dagli odontotecnici per i quali, come ha più volte ribadito Bosco di ADICONSUM, i pazienti dovrebbero sempre richiedere la dichiarazione di conformità agli odontoiatri, così come il consiglio formulato da Ciciriello del CIO di non fidarsi troppo delle cure odontoiatriche a basso costo che vengono promozionate dall’estero, mentre il dott.Cristofaro ha voluto sottolineare quanto oggi la didattica negli Istituti Professionali si impegna per consentire ai neo-odontotecnici di affrontare le sfide del mercato il prima possibile, subito dopo il conseguimento del diploma.
Intervenendo poi a più riprese, tutti i partecipanti al dibattito hanno chiarito alcuni altri aspettiinerenti il confronto avviato con la Regione sugli accessi alle cure e sulla possibilità, in questo periodo di crisi, di consentire a diverse imprese odontotecniche di operare nella stessa sede produttiva; l’opportunità per il paziente di richiedere al proprio odontoiatra la dichiarazione di conformità che garantisce oltre alla tracciabilità anche i materiali usati per i dispositivi; l’invito alla Politica di farsi carico, in un momento in cui si intende rimettere in discussione il Titolo V della Costituzione, delle prime vittime – gli odontotecnici – dell’inopinata modifica dello stesso avvenuta nel 2001.
Da evidenziare l’invito ai pazienti formulato da ultimo da Bosco di ADICONSUM:” Chiedete sempre la fattura insieme alla dichiarazione di conformità del dispositivo. Non vi recate all’estero perché a bassi costi corrisponde sempre una bassa qualità delle prestazioni e dei materiali usati e quando vi fate mettere le mani in bocca, state attenti a chi vi mette le mani in tasca!”.
