Si sono aperti stamane presso l’Auditorium della Musica di Roma, in una gremitissima sala Sinopoli (con l’adiacente sala Petrassi collegata on line), gli Stati Generali della Salute, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, degli Assessori e Presidenti delle Regioni, e di varie altre autorità religiose e militari. Presente tutto il mondo della Sanità.
Ha aperto i lavori, con un applaudito intervento, il Ministro Lorenzin, che ha coniugato l’esigenza di razionalizzare la spesa sanitaria con la garanzia di consolidare e possibilmente accrescere il carattere distintivo della Sanità italiana: l’universalità delle prestazioni a tutti i cittadini.
In tale ottica il Ministro ha ribadito che sull’ammontare dei 110 miliardi di euro che costituiscono il fondo sanitario nazionale tutti, a cominciare dalle regioni e non solo, devono fare la loro parte, non tanto per recuperare risorse, quanto per garantire ulteriori prestazioni.
La Sanità negli ultimi anni, ha affermato il Ministro, ha contribuito alla spendig review per quasi un quarto del suo fondo di dotazione, cioè 25 miliardi di euro, e quindi si ritiene opportuno aprire una nuova fase basata sulle certezze e non più sulla preoccupazione per i tagli.
In Sanità, ha concluso il Ministro, sprecare o utilizzare male le risorse, è ancora più immorale rispetto ad altri ambiti della Pubblica Amministrazione, e la convocazione degli Stati Generali della Salute ha inteso chiamare alla responsabilità tutti i soggetti pubblici e privati che gravitano all’interno del mondo sanitario.
Ha preso quindi la parola il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il quale ha ribadito che la salute non è solo un pezzo della pubblica amministrazione, né solo un puro centro di costo, ma un elemento distintivo che caratterizza la nostra società.
“L’intera opera del Governo, sia sulle riforme istituzionali che sul recupero di risorse, intende da un lato ridare un livello di efficienza ed efficacia alle istituzioni a tutti i livelli, ma anche richiedere a quanti più hanno avuto o meno hanno contribuito in termini di sacrifici negli ultimi anni, di restituire risorse per quanti più hanno sopportato la crisi”.
Il Presidente del Consiglio ha quindi concluso il suo intervento rendendo ampio merito ed onore a tutti gli operatori sanitari pubblici e privati, che spesso, in condizioni di estrema difficoltà, riescono comunque a garantire prestazioni di alto livello.
Il Coordinatore degli Assessori Regionali, l’On. Luca Coletto, intervenendo in sostituzione di un indisposto Coordinatore dei Presidenti Regionali, Vasco Errani, nel suo intervento ha sostanzialmente ribadito che la garanzia della universalità delle prestazioni passa necessariamente attraverso la rinuncia ai “tagli lineari”, pur ribadendo la disponibilità delle stesse Regioni a dare il proprio contributo.
Il Presidente Antlo, Massimo Maculan, ha espresso la propria soddisfazione per questo importante appuntamento che ha visto riunito tutto il mondo della Sanità, e quindi anche gli odontotecnici, occasione preziosa, peraltro, per i necessari contatti utili al perseguimento degli obiettivi politico sindacali della categoria.
