Presso la Sala delle Lapidi, sede del Consiglio Comunale di Palermo, alla presenza del Sindaco Orlando, dell’Associazione vittime della mafia e di altre illustri personalità è stato presentato il libro “COLPA NOSTRA” di Rosario Chiavetta, Presidente ANTLO Sicilia.
Lasciando al collega Stefano Lumetta il commento della giornata, informiamo che Rosario Chiavetta sarà invitato al Convegno del Centro Studi ANTLO del 6 giugno dove abbiamo in animo di dedicare a lui e al suo libro uno spazio “speciale”.
“La Sala delle Lapidi, sede del Consiglio Comunale di Palermo, è stata oggi palcoscenico di una presentazione particolarmente sentita di un libro scritto con passione e non poco rammarico dal collega Rosario Chiavetta; questa sala fu allestita nel 1875 dall’allora Direttore della Biblioteca Comunale, Gioacchino di Marzo, che pose al suo interno numerose targhe in ricordo dei Re e dei fasti della città. Ma con il passare degli anni le targhe si sono trasfigurate in “lapidi” perché nel frattempo gli splendori cittadini sono divenuti orrori e ricordi di lutti più o meno noti; cosi sulle mura si possono mestamente leggere i nomi di quegli Uomini che sacrificando la loro vita hanno negli ultimi 50, anni contribuito a creare nella gran parte della cittadinanza quel sentimento di speranza e di rinascita sepolto ormai da troppo tempo.
Dal titolo nasce tutto e nelle pagine del libro Rosario rievoca quegli episodi che a tutti i palermitani bruciano ancora sulla pelle e che in parte sono anche la doverosa risposta al male mafioso che negli anni si è troppo facilmente insinuato nel nostro territorio.
Grande la commozione di tutti i presenti nel vedere scorrere le immagini che hanno fatto da cornice alla presentazione del volume da parte dell’Autore, così come sentite e profonde le parole del Sindaco Orlando e degli altri illustri ospiti tra cui la vice Presidente dell’Associazione Vittime della mafia Roberta Iannì, alle quali Rosario ha dedicato il lavoro. Non rimane altro che ringraziare il nostro collega per la sua pubblicazione e soprattutto per il sentimento che l’ha spinto a scrivere della sua città e dei palermitani: “ è in parte COLPA NOSTRA, ma la primavera che tarda ad arrivare è ormai alle porte.”
Stefano Lumetta
