Finalmente dopo un excursus abbastanza travagliato, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 ha preso vita l’ormai famigerato decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020 n. 34). In verità tale decreto rappresenta un contenitore di più misure tra loro spesso avulse, quasi una “manovra finanziaria” che prevede utilizzo di risorse in deficit pari a 55 miliardi di euro, composta da oltre 250 articoli.
In verità, prima di poter capire nel dettaglio il funzionamento e le necessarie procedure per tutta una serie di misure previste, dovranno essere emanati una serie di “Decreti Attuativi” dai singoli Ministeri ed Enti competenti per materia.
In tutta umiltà, senza alcuna presunzione a voler essere esaustivi sull’argomento, cercheremo di ricompattare in maniera veloce quelle che possono essere le misure d’interesse generale.
Siamo consapevoli che le stesse, sono state oggetto nell’ultima settimana di un turbinio di annunci e anticipazioni da parte della stampa, anche quella non specializzata, per cui incorriamo nel rischio di sembrare ripetitivi e parlare di cose già sentite da tempo, la nostra velleità rimane quella di cercare di dare una traccia uno spunto di riflessione all’ associato per possibili futuri approfondimenti.
In buona sostanza, non tutti i Titoli del Decreto sono dedicati al mondo delle Imprese e del lavoro, per cui, salvo poi ritornare su argomenti che man mano troveremo interessanti al fine di successivi approfondimenti, proviamo a schematizzare e dividere le misure previste tra quelle di natura Agevolativa quelle di natura Fiscale e quelle per il Lavoro.
Misure agevolative
