Molte sono le vicende di persone non qualificate che esercitano illegalmente la professione di odontoiatra o di medici che “prestano” la propria laurea per attività illecite, che trovano spazio nelle cronache locali dei quotidiani. Ma spesso nelle storie pubblicate spuntano particolari “unici” e nella rete delle forze dell’ordine cadono anche personaggi noti.
Capita così che un odontotecnico quarantenne aveva deciso di fare il dentista aprendo lo studio nel centro di Napoli, in piazza Sannazaro, sia stato scoperto dalla Guardia di Finanza perché evasore totale oppure del cittadino abruzzese laureato in Serbia che per la seconda volta si è visto sequestrare lo studio perché la sua laurea non è riconosciuta in Italia, per latro non era neppure iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri. Poi c’è quella del presunto dentista che da dieci anni esercitava nella provincia di Avellino con una laurea francese che però, da controlli incrociati effettuati dal ministero è risultata contraffatta. Ma riportando la notizia Il Mattino di Napoli informa che il finto laureato era il segretario culturale Andi di Avellino.
Infine l’Unione Sarda informa dell’attività dei Nas nell’isola: ed tra i denunciati ci sono odontotecnici che faceva i finti dentisti, dentisti che truffavano l’Asl gonfiando il numero di prestazioni fatte ai pazienti convenzionati. Ma i controlli a tappeto degli ambulatori e delle cliniche hanno interessato anche la cosiddetta medicina alternativa. Ispezionati anche decine di ambulatori di fisioterapia, agopuntura e centri dove venivano praticate discipline mediche orientali.
