Abusivo? Allora mi risarcisci - Antlo

Sarà possibile per i pazienti denunciare per danni l’abusivo che li ha trattati senza avere i requisiti per legge in quanto l’esercizio abusivo della professione medica ed odontoiatrica provoca danni risarcibili non soltanto allo Stato, ma anche ai pazienti danneggiati. In sostanza è quanto sentenzia la quarta sezione penale della Corte di Cassazione che afferma che “se è vero che con l’art. 348 del Codice Penale il bene tutelato è costituito dall’interesse generale a che determinate professioni, richiedenti fra l’altro particolari competenze tecniche, vengano esercitate soltanto da soggetti che abbiano conseguito una speciale abilitazione amministrativa e, quindi, che la lesione del bene riguardi in via diretta e immediata la pubblica amministrazione, ciò non toglie che possano assumere la veste di danneggiati quei soggetti che in via mediata e di riflesso possano avere subito un pregiudizio dall’azione delittuosa”. Tutto parte da una vicenda avvenuta in Liguria nel 1995 quando una collaboratrice di uno studio aveva effettuato alcune estrazioni ed aver monconizzato dei denti su di una paziente. Nel 1996 la stessa ha presentato querela. Il tribunale competente aveva condannato la collaboratrice per esercizio abusivo della professione di odontoiatra e di lesioni colpose. Nel 2003 però la Corte d’appello di Genova ha riformato la sentenza dichiarando la non procedibilità nei confronti dell’imputata per le lesioni colpose in quanto la querela non era stata inoltrata nei termini di legge. Ora la sentenza della Suprema Corte sancisce che nel reato di abusivismo non è solo lo Stato ad essere danneggiato ma anche il paziente.