Anche gli odontotecnici contro gli abusivi - Antlo

L’Antlo (associazione nazionale titolari di laboratorio odontotecnico) che rappresenta in Piemonte oltre il 40% della imprese odontotecniche, intende sostenere l’azione dell’Arma nel combattere la piaga dell’abusivismo fornendo ogni
supporto necessario
per smascherare coloro che esercitano la professione di dentista senza i titoli necessari. “Come associazione da sempre condanniamo coloro che in possesso di diploma di odontotecnico esercitano la professione di dentista”, sostiene il vice presidente regionale dell’Antlo il saluzzese sig. Guglio Rinaudo. “Questi signori non fanno altro che screditare una categoria, quella odontotecnica, che è seria e mette al servizio del paziente, pur non avendo rapporti diretti con esso, la sua professionalità realizzando i manufatti protesici su indicazione del medico dentista”. I problemi di questo ma costume tutto italiano sono certamente da individuare in una legge che non reprime adeguatamente coloro che esercitano senza i requisiti di legge la professione di dentista ed i medici che li coprono. Ma ricordiamo anche come la professione di odontotecnico, che ricordiamo è l’unico abilitato alla realizzazione dei dispostitivi medici su misura (le protesi dentali), sia regolamentata da una legge del 1928 e che in commissione sanità sia fermo, per problemi burocratici, un regolamento che definirebbe chiaramente le sue mansioni adeguandole a quanto la pratica odontoiatrica moderna richiede per tutelare e riabilitare la salute del paziente. Una corretta campagna informativa verso i pazienti che sappia informarli a riconoscere il vero dentista sarebbe auspicabile come sarebbe necessario che lo stesso paziente diffidi dei professionisti che non consegnano al termine della riabilitazione protesica oltre la fattura anche la dichiarazione di conformità che ogni manufatto protesico deve essere accompagnato. Un non abilitato no può consegnare detta dichiarazione di conformità.