Approvata la Direttiva Bolkestein dal Parlamento europeo - Antlo





È stata approvata il 16 febbraio scorso in prima lettura dal Parlamento europeo la direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi nei Paesi dell’Unione europea. Con una importante variante sul testo originale, l’azienda che offre un determinato servizio in un paese, dovrà rispettare le leggi dello stato in cui opera, e non di quello di origine della ditta.
La proposta di direttiva, approvata nel gennaio del 2004, scaturiva dalla relazione, presentata dalla commissione europea nel luglio 2002 (IP02118), sulle difficoltà rilevate dalle imprese e dagli operatori nel poter esercitare la propria attività in qualsiasi paese della UE, a causa dell’eccessiva burocrazia in alcuni di essi.
La direttiva, così come era prevista, dava la reale possibilità di libero mercato, ma non teneva conto del fatto che purtroppo non esisteva una direttiva sulle regole minime, e che quindi attività esistenti in stati dell’unione più lassisti a livello sociale, avrebbero potuto operare liberamente in stati con ferree regole e adempimenti, creando una sorta di concorrenza sleale.
ANTLO, sempre attenta ai problemi che possono coinvolgere la categoria, intravedendo in tale proposta di direttiva un ulteriore aggravio della precaria situazione economica dei laboratori odontotecnici, sin dall’estate del 2003 si è mossa per sensibilizzare politici e istituzioni, e ha intrapreso contatti con l’On. Gargani e l’On. Zappalà, rispettivamente Presidente e Vice Presidente Commissione europea giustizia e mercato interno. Contatti sfociati nel convegno ad hoc del settembre 2003 a Paestum, dove diverse delegazioni di odontotecnici europee, capeggiate dall’allora presidente FEPPD David Smith, ebbero modo di interloquire, dibattere e soprattutto esporre le loro perplessità in merito ad un’ eventuale direttiva sul libero mercato interno e sul libero scambio professionale in UE, con diversi europarlamentari e con il Ministro delle politiche comunitarie BUTTIGLIONE.
Da allora ANTLO ha fatto sempre la sua parte per monitorare e, dove possibile, tentare di condizionare il cammino della direttiva, come tra l’altro ha anche affermato nel suo intervento l’On. Gargani alla recente manifestazione
“ Il giorno degli odontotecnici italiani”, sottolineando il lavoro fatto in questi anni in sinergia con ANTLO.
Importante è stato anche il lavoro sviluppato con l’ On Borghezio, componente della commissione europea del mercato interno, che, partecipando ai lavori della AGM della FEPPD di Torino, organizzata da ANTLO all’interno del proprio Congresso culturale, e ribadendo le eventuali problematiche innescate da una direttiva di libero mercato, diede la sua disponibilità alle 27 delegazioni di paesi europei presenti, ad operare affinché la direttiva non ledesse anche il mercato odontotecnico italiano e europeo, e iniziando nei mesi successivi un proficuo scambio di idee e proposizioni con i vertici della FEPPD, su tutti i vari problemi e rimostranze riguardanti gli odontotecnici.
Certo, lungi da noi affermare che ANTLO sia stato determinante per la svolta della direttiva; ben altre sono state le forze scese in campo in tutta Europa che hanno determinato la radicale modifica, ma sicuramente ANTLO ha portato nelle sedi europee le rimostranze e il possibile disagio della categoria, permettendo agli odontotecnici italiani di dire la loro.