A seguito dell’incontro di Lunedì 21 aprile u.s. tra i rappresentanti del CUP (Comitato Unitario Permanente delle associazioni odontotecniche italiane) e il dott. Leonardi, Vi riportiamo una breve nota in cui sono illustrati analiticamente lo stato dei fatti, nonché il futuro degli stessi.
PROFILO PROFESSIONALE: DICIAMOCI
Rispetto alle vicende reali che hanno caratterizzato lo svolgimento del percorso relativo al riconoscimento del nuovo profilo professionale dell’odontotecnico, ad appesantire l’aria si sono susseguite errate interpretazioni, distorte indicazioni, indiscrezioni a volte strumentali, che non hanno fatto che ingenerare confusione, attriti, che certo non hanno giovato all’immagine del settore, con grande soddisfazione da parte di chi ha tutte le ragioni per ostacolare la realizzazione di questo nostro legittimo obiettivo.
A questo punto, pur avendo già chiara la situazione, il CUP – Comitato Unitario Permanente delle Associazioni odontotecniche – ha cercato ed ottenuto un’ulteriore conferma istituzionale da parte del Ministero competente.
In data 21 aprile una delegazione del Coordinamento è stata ricevuta dal Dott.
In sostanza, è stata ribadita l’infondatezza delle illazioni relative a presunte modifiche apportate al testo licenziato dal Consiglio Superiore di Sanità, anche perché questa facoltà non rientra nelle competenze della Commissione Salute, che può soltanto proporre e non stabilire modifiche.
Anche per quanto riguarda la posizione del Ministero nulla è cambiato e resta ferma la volontà di proseguire l’iter verso l’istituzione della professione sanitaria di odontotecnico, posizione in base alla quale il Ministero stesso aveva provveduto a suo tempo all’inoltro del testo alla Conferenza Stato – Regioni, il cui esame era stato interrotto a causa della decadenza del Governo.
Dopo l’insediamento dell’esecutivo, pertanto, il nuovo Ministro dovrà reinoltrare il testo del provvedimento alla Conferenza Stato – Regioni che, a sua volta, lo trasmetterà alla Commissione Salute, la quale potrà eventualmente proporre modifiche.
Le eventuali proposte di modifica saranno valutate nel corso di riunioni tecniche tra le Amministrazioni centrali e regionali, convocate dalla Segreteria della Conferenza. Il Ministero potrà decidere per il prosieguo dell’iter in Conferenza o – in base alla presenza o meno di modifiche ed alla portata delle stesse – optare per un nuovo esame del testo da parte del Consiglio Superiore di Sanità.
Questa l’unica informazione reale sull’attuale posizione del profilo, non c’è altro.
Continueremo a seguire – come sempre – con la massima attenzione gli sviluppi ed auspichiamo di non dover più rincorrere “voci di corridoio” e che l’impegno di tutti i soggetti coinvolti non si disperda in futili disquisizioni ma possa concretizzarsi nell’attività di difesa e di pressione in favore dell’obiettivo.
In allegato il comunicato stampa concertato con il Ministero della Salute.
