Nel tardo pomeriggio del 9 febbraio, a manifestazione ormai conclusa, ma con gli echi che percorrevano le stanze dei palazzi, la Sen. Boldi ha contattato telefonicamente il Presidente Nazionale di ANTLO. Chiediamo a lui, in una breve intervista, il motivo e gli sviluppi di questa telefonata.
Presidente, la Sen. Boldi la contatta telefonicamente, ci può spiegare il motivo?
Certamente. La sua telefonata mi ha raggiunto in auto, quando, con alcuni colleghi, stavamo rientrando a casa dopo aver concluso l’eclatante manifestazione, permettetemi di dirlo, visti i numeri e la grinta degli odontotecnici calati su ROMA, ed è arrivata anche inattesa. Chiaramente
la Senatrice era stata invitata alla manifestazione, in quanto relatrice del 3236, ma purtroppo non ha potuto partecipare ai lavori per impegni istituzionali, e quindi ha ritenuto opportuno contattarci appena possibile e scusarsi. Devo dire che è stata una lunga chiacchierata, interessante, purtroppo interrotta da una perdita di segnale, che però non ha fatto desistere la Senatrice dal ricontattarmi e concludere il discorso.
Discorso che si è basato su cosa?
La Senatrice ha subito esordito dicendo che la sua attenzione per la ns. categoria è elevata, anche perché prima di essere Senatrice è un dentista, e quindi conosce bene l’importanza del ns. lavoro. Ha rimarcato la sua disponibilità a collaborare affinché si raggiunga un profilo adeguato per gli odontotecnici.
Poi si è soffermata sulla preoccupazione che un profilo sanitario agli odontotecnici sta destando nella classe dei dentisti, e che quindi a suo dire è importante fare un cammino comune che non crei confusione sui ruoli.
Da parte mia l’ho rassicurata sul fatto che nessuno ha intenzione di sostituirsi ad altri, né tanto meno sconfinare in mansioni altrui.
I Titolari di laboratorio odontotecnico vogliono restare tali, solo che necessitano di un profilo adeguato che permetta loro di avere un ordine o un albo, un percorso didattico consono al loro ruolo professionale, quindi universitario, e questo non può avvenire al di fuori della sanità, comparto dove siamo già inquadrati da ben 78 anni.
Quindi avete affrontato il discorso del profilo
Beh, affrontato… quello che si può dire al telefono su un argomento così importante per noi odontotecnici, qualche battuta, come le accennavo prima, e una disponibilità alla sua richiesta di discuterne insieme.
Come interpreta la telefonata della senatrice?
Di sicuro positivamente, perché qualche giorno fa di certo non sarebbe arrivata, così come tante altre telefonate che abbiamo ricevuto in questi due giorni.
Dopo il 9 febbraio nulla sarà più come prima, molti si interrogano e cercano risposte su come mai qualcuno sia riuscito a fare quello che altri hanno solo detto, e altri si chiedono come fermarci.
Ma sarà difficile che riescano a darsi delle risposte.
Presidente con questa manifestazione cosa avete voluto dimostrare?
Più che dimostrare abbiamo sancito che gli odontotecnici finalmente sono una categoria coesa, o, ancor meglio, siamo una “categoria”, abbiamo raggiunto quella maturità sociale che ci mancava e abbiamo dimostrato a tutti che siamo stanchi di attendere e che da oggi in poi pretendiamo che i nostri diritti vengano rispettati.
Pensate che dopo oggi sarà più facile ottenere il profilo?
I problemi della ns. categoria non sono riconducibili ad un semplice discorso di profilo, sono diverse le mete da raggiungere, tra cui anche quella del profilo, e sappiamo perfettamente che non sarà facile, ma, dopo oggi, chi tenterà di fermare il naturale corso delle cose, dovrà riflettere prima.
Mi conceda una domanda un pò polemica. L’ approvazione del ddl 6229 riguarda realmente gli odontotecnici?
Non le rispondo con parole mie ma con quelle dell’ On. Conti il quale all’assemblea della camera dei Deputati ha dichiarato nel suo discorso a favore dell’ approvazione del ddl 6229: “Inoltre, vorrei sottolineare come gli articoli 5 e 7 aprano dei nuovi sbocchi per altri operatori del settore tecnico sanitario. Ad esempio, potrei riferirmi agli odontotecnici”, quindi un eminente esponente della commissione preposta, come referente, ha sancito che, grazie all’articolato del ddl, gli odontotecnici potranno avere il profilo sanitario.
I tempi per tale ottenimento?
A giudizio del nostro ufficio legislativo potranno essere brevi se ci sarà la volontà politica, dato che lo schema di D. M. che individua la figura professionale dell’odontotecnico è pronto da quattro anni, ha superato con parere favorevole il vaglio del Consiglio Superiore della Sanità, con l’assenso sia della CAO ( commissione albo odontoiatri) che dell’ ANDI, e del Consiglio di Stato, che ha trovato da eccepire solo nel metodo, ma non nel merito. Pertanto non resta che attivare gli strumenti legislativi del governo conferiti dalla delega del 6229. I nostri sforzi saranno rivolti affinché sia già questo governo a farlo, ma se così non dovesse esser, continueremo, e otterremo di sicuro il dovuto dal prossimo.
