Giunto al terzo anno di attività (tutto iniziò nel 2001 anche se per poche categorie professionali, per poi essere esteso a tutte le professioni sanitarie nel 2002), il progetto per la Formazione Continua in Medicina sta per cominciare la fase più importante ovvero la sperimentazione delle nuove regole che permetteranno di mettere a regime il programma nazionale, ponendo fine a questa fase transitoria durata 3 anni. L’avvio della formazione a distanza, la FAD, e l’accreditamento dei provider saranno le novità, che nei prossimi 6 mesi affiancheranno il sistema già in essere, per organizzare ed accreditare gli eventi formativi sistema che dovrebbe entrare definitivamente a regime dal gennaio 2005.
Tre anni difficili che hanno evidenziato molte lacune del sistema, collassato da subito dall’alto numero di eventi formativi accreditati (33mila nel 2002, 160mila nel 2004) dai circa 10mila organizzatori.
“Il cospicuo eventi accreditati ha da una parte ha evidenziato l’interesse per il programma dall’altro ha dettato l’esigenza di calibrare le regole di gestione del sistema”, ricorda il sottosegretario alla Salute Cesare Curzi che sostiene “come una buona sanità sia garantita da operatori preparati”. Sempre il sottosegretario conferma, come avvenuto lo scorso anno, che presto si definiranno i vantaggi per gli operatori sanitari a seguire il programma. E su questo tema rispunta l’ipotesi di legarlo all’autorizzazione per esercitare.
Anche il ministro Sirchia, intervenuto con un video messaggio registrato, ha rivendicato l’efficacia del programma Ecm ribadendo che questo debba basarsi sugli obiettivi indicati dal SSN ma ha anche ricordato come la formazione debba essere svolta sul campo basata “sull’imparare facendo”.
