Il Comparto Dentale presenta problemi e proposte alle istituzioni - Antlo

La salute orale è un bene primario per i cittadini per le ripercussioni che essa ha sulla salute in generale ma anche sul piano sociale e relazionale.
Un bene primario che va tutelato, incentivando e sostenendo l’attuale modello di assistenza odontoiatrica oltre a creare quella cultura verso la prevenzione orale che ancora oggi manca ai cittadini italiani visto che solo il 30% di loro si reca dal dentista almeno una volta all’anno, al contrario di quanto fanno gli altri cittadini europei.
Un modello assistenziale basato sul dentista di fiducia che, grazie alla professionalità dell’intero settore dentale composto da igienisti, odontotecnici, personale ausiliario, industria, distribuzione ed importazione, ha contribuito a migliorare la salute dei cittadini italiani e che oggi rischia di essere indebolito dalla crisi che da anni sta penalizzando l’intero comparto.
Comparto che conta oltre 200 mila addetti e 10 miliardi di euro di fatturato e che sta vivendo una profonda crisi strutturale sia sul lato dell’offerta che su quello della domanda ove si riscontra un drastico calo delle prestazioni stimato in un milione e 600 mila nel periodo che va dal 1999 al 2002.
Per individuare le cause ed indicare i possibili interventi
le associazioni degli odontoiatri (AIO ed ANDI), del mondo universitario (Collegio dei Docenti in Odontoiatria), degli igienisti (AIDI), degli odontotecnici (ANTLO, FENAODI-Confartigianato, SNO-CNA), delle assistenti di studio (AIASO), dell’industria (UNIDI), della distribuzione (ANCAD), degli importatori (ODI), delle società scientifiche (CIC, COI-AIOG) e degli studenti in odontoiatria (AISO),
hanno deciso di organizzare un Dental Day – mercoledì 6 luglio, alle ore 10, nella sala della Sacrestia in vicolo Valdina a Roma – in cui sarà presentato un dossier sulla crisi del settore e formalizzate le proposte da sottoporre al governo. Convegno patrocinato dal Ministero della Salute.
Richieste che vanno dall’aumento della deducibilità fiscale per le prestazioni odontoiatriche a favore dei pazienti, ad agevolazioni fiscali per i professionisti e le imprese che investono in servizi, tecnologia e ricerca, alla lotta all’abusivismo ed al prestanomismo oltre ad una campagna di promozione della salute orale.