Le Associazioni Odontotecniche italiane, ANTLO, FENAODI-Confartigianato, SNO-CNA, riunite a Roma lo scorso 30 maggio 2005, hanno esaminato alcune importanti questioni riguardanti la direttiva dispositivi medici, la 93-42, al fine di prendere posizione sulla attività che la FEPPD, all’interno di UEAPME, sta svolgendo rispetto alla revisione della direttiva stessa.
In particolare le Associazioni Odontotecniche si dichiarano fermamente contrarie a forme di “certificazione”, o meccanismi similari come ad esempio quelle in vigore in Gran Bretagna perché le ritengono ampiamente penalizzanti per le piccole imprese.
Le Associazioni Odontotecniche, ANTLO, FENAODI-Confartigianato, SNO-CNA, informeranno tutte le altre Associazione odontotecniche dei vari stati europei sulla gravità della situazione rispetto ad una ipotesi che comporterebbe costi enormi in un momento di globalizzazione che favorisce l’ingresso di prodotti protesici provenienti dal mercato asiatico.
Le Associazioni Odontotecniche, ANTLO, FENAODI-Confartigianato, SNO-CNA, ritengono, inoltre, di sottolineare di non condividere quanto affermato da UEAPME secondo la quale solamente i fabbricanti di dispositivi medici su misura sarebbero gli unici dispositivi medici circolanti senza certificazione.
Le Associazioni Odontotecniche, ANTLO, FENAODI-Confartigianato, SNO-CNA, ritengono, per ciò che concerne la situazione relativa al controllo di mercato (vigilanza), che il sistema attuale possa essere mantenuto e migliorato auspicando comunque forme di autoregolamentazione.
Le Associazioni Odontotecniche, ANTLO, FENAODI-Confartigianato, SNO-CNA, ritengono che un ulteriore passo nel percorso di avvicinamento politico – sindacale sia stato compiuto e che gli sforzi continueranno in tal senso per il bene della categoria.
