Novità in tema di Ecm - Antlo

Farà sicuramente discutere l’allegato 3 inserito nella bozza d’intesa Stato- Regioni prevista dalla Finanziaria 2005 in discussione in questi giorni, che definisce il Piano nazionale per la formazione continua in medicina e per l’aggiornamento del personale sanitario 2005-2005.
Molte le conferme ma non mancano le novità in materia, inserite nel documento.
Per armonizzare e coordinare tutte le attività nazionali e regionali in materia Ecm, viene creato il Centro Nazionale per l’Educazione continua in medicina, istituto a cui parteciperanno gli organismi e gli uffici preposti a livello nazionale sull’Ecm e quelli competenti in sede regionale. La bozza del documento in fase di analisi da parte delle Regioni (non mancano le posizioni critiche), che dovrebbero pronunciarsi prima della verifica elettorale del prossimo aprile, introduce tra le attività formative che rilasciano crediti, oltre alla formazione a distanza e quella residenziale, la formazione autogestita e la formazione sul campo. Se per la Fad e la Fr viene confermato che nel 2005 entrerà a regime, come già previsto, l’accreditamento dei provider, per le altre forme di aggiornamento dovranno essere stabiliti i criteri e le modalità per privilegiare l’aggiornamento sul posto di lavoro e nello studio del professionista nonché in stage di lavoro presso centri di documentata eccellenza.
Il documento prevede inoltre che a partire da una certa data, che sarà fissata tramite intesa fra ministro della Salute e le Regioni sancita dalla Conferenza Stato-Regioni e comunque dopo che tute le attività formative saranno a pieno regime, il conseguimento del numero di crediti stabilito con decreto del Ministro della Salute sarà per tutto il personale sanitario dipendente, convenzionato o libero professionista condizione necessaria per il mantenimento, ogni dieci anni, dell’abilitazione professionale salvo la ripetizione del relativo esame di stato abilitante. Gli Ordini e collegi professionali e per le categorie prive, le associazioni tecnico-scientifiche saranno deputate alla realizzazione dell’anagrafica dei crediti formativi. Il documento che i soggetti interessati sono tutti i professionisti della salute, in particolare i medici chirurghi, gli odontoiatri, i veterinari, i farmacisti, gli operatori delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, nonché i biologi, i chimici, i fisici e gli psicologi addetti ai servizi sanitari.