Nuova delibera regionale: è il risultato di un percorso lungo sei mesi, frutto della collaborazione tra l’assessorato regionale alla sanità e tutte le parti coinvolte: medici dentisti, odontotecnici e Asl. E’ appena stata approvata e innoverà il servizio odontoprotesico regionale presso tutte le strutture specialistiche poliambulatoriali, conferendogli una nuova spinta a dieci anni dalla sua istituzione. Il lavoro unitario di tutte le associazioni (ANTLO, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Sumai) ha permesso agli odontotecnici di giocare un ruolo da legittimi protagonisti nel rendere uniforme il funzionamento del servizio, nell’aggiornamento del tariffario convenzionato e nella ridefinizione dei contenuti relativi ai requisiti minimi del convenzionamento.
Sono stati decisivi il sostegno da parte dell’assessorato alla sanità e la volontà di varare un dispositivo di regolamento che ponesse tutti i presupposti per migliorare ed implementare il servizio. Tale esigenza era nata dal condiviso riconoscimento della necessità di valutare e rideterminare i fabbisogni minimi per l’organizzazione dei servizi odontoprotesici su base regionale e dal bisogno di riaffermare una costante presenza pubblica nel settore.
a) Razionalizzare le cure odontoiatriche migliorando la qualità del servizio, b) permettere alla maggioranza dei cittadini di accedere alle cure dentali riducendo i costi sociali e senza aumentare la spesa sanitaria a carico del servizio nazionale, c) introdurre un nuovo concetto di assistenza territoriale: sono questi i capisaldi che concorrono a determinare l’obiettivo generale della delibera orientandone la direzione verso il miglioramento delle prestazioni offerte. La qualità del servizio deve essere raggiunta attraverso la percezione, da parte della popolazione, di veder esaudite le proprie aspettative di cura, agendo anche sul rapporto paziente-struttura (accoglienza) e sulla specifica formazione del personale addetto.
Sarà anche attivato un preciso controllo sulla qualità tecnico-merceologica delle apparecchiature, dei materiali di consumo e dei dispositivi su misura che prefiguri un modello di riferimento. La standardizzazione delle procedure e dei protocolli e la gestione dei flussi di dati permetteranno, oltretutto, di ottimizzare gli interventi riducendo le sovrapposizioni o le carenze che sono la prima causa di sprechi.
La convenzione per la fornitura delle protesi dentarie, il tariffario unico regionale e le linee guida per il servizio odontoprotesico regionale sono, in definitiva, i tre paradigmi che la delibera regionale rimodula alla luce di quanto detto affinché vengano adottati da ogni singola Asl del territorio piemontese per la disciplina dei rapporti con i laboratori odontotecnici interessati.
Infine va ricordato che le associazioni di rappresentanza degli odontotecnici, sempre in sinergia con l’amministrazione regionale della sanità, si sono attivate per lanciare un progetto al termine del quale si arriverà alla costituzione di una commissione/osservatorio i cui scopi saranno: 1) tutela sulla qualità della costruzione dei dispositivi medici nel rispetto del consumatore; 2) lotta all’abusivismo odontotecnico; 3) regolamentazione e legiferazione in materia odontotecnica regionale; 4) consulenza in materia di controlli sanitari nell’ambito delle strutture odontotecniche.
