Da questo mese partono una serie di interviste che questa redazione effettuerà con i dirigenti Nazionali dell’ANTLO, in merito a quanto si sta facendo, sia da un punto di vista politico sindacale che da un punto di vista squisitamente organizzativo. La prima, come d’obbligo, l’abbiamo effettuata con il Presidente Massimo Carmando il quale, tra una ceramica e l’altra, si è gentilmente prestato a rispondere alle nostre domande..
D: Presidente, è un po’ di tempo che non facciamo qualche discorso in merito alla categoria, di cose ne sono successe tante ultimamente, soprattutto in merito al profilo. Com’è la situazione attuale?
P : Direttore dice bene, ne sono successe di cose, e forse il profilo è quella che desta meno problemi, almeno attualmente. Basti pensare alla nuova direttiva sui dispositivi medici, gli studi di settore e la nuova finanziaria, e non dimentichiamo l’accordo Stato Regioni in merito alle ECM. Comunque, parliamo di profilo.
Ho avuto modo, come rappresentante del CUP, durante i lavori della tavola rotonda presso l’Expodental di Milano, di chiarire in modo esaustivo sia lo stato dei fatti che la posizione di ANTLO, che poi è quella del CUP.
D: Beh, per chi non era presente a Milano, può fare un sunto di quanto detto?
P: Sicuramente. Innanzitutto ho precisato che nessun odontotecnico degno di tale titolo si sogna di ipotizzare un Odontotecnico – clinico o un Odontoprotesista. Il profilo per cui stiamo lavorando come ANTLO è sicuramente all’interno della Sanità, se non altro perchè ne facciamo parte dal 1928, quindi come professione sanitaria non medica, ma con mansioni squisitamente tecniche e di supporto al clinico quando, per il raggiungimento del risultato finale, ovvero il benessere del paziente, su sua richiesta e alla sua presenza, possiamo ottimizzare il dispositivo da noi prodotto.
D: Quindi un profilo palesemente tecnico. A proposito del testo così come licenziato dalla Commissione del CSS , anche se ufficialmente non se ne sa nulla, ha avuto modo di discuterne con Salvatori, vostro rappresentante in quella Commissione? Secondo lei rispecchia la realtà della situazione odontotecnica italiana?
P: Bella domanda, che merita una suddivisione della risposta. Iniziamo dal testo. Non conosciamo quello ufficiale, ma Salvatori, che rappresentava gli odontotecnici italiani su incarico del CUP, al quale vanno i mie complimenti pubblici per come ha saputo gestire la situazione in quella “fossa dei leoni”, dato che era l’unico odontotecnico a confrontarsi con qualche decina di dentisti, ci ha dato ampie spiegazioni in merito, e si è convenuto che sicuramente non è quanto si ci aspettava, ma che comunque è un passo avanti. Poi se vuole la mia personale risposta, le dico tranquillamente che è molto meno di quanto avrei voluto.
D: Quindi a lei sta stretto l’attuale testo?
P: Certo, avrei voluto vedere scritto che l’odontotecnico è l’unico deputato alla progettazione tecnica e alla fabbricazione del dispositivo medico: questo sarebbe stato il giusto risultato a tutela dei pazienti, e per dare dignità alla nostra professionalità, e la cosa che più mi fa rabbia è che nel testo, prima che approdasse alla CSS nel
D: Quindi in conclusione, Presidente, Milano è servita a chiarire le posizioni ?
P: Milano è servita a fare chiarezza in molti punti oscuri, ha sancito la definitiva e la pubblica ufficializzazione della posizione degli odontotecnici, rappresentati dal CUP, sul profilo, posizione che ribadisco : un profilo professionale sanitario, con percorso universitario presso la facoltà di Medicina, con mansioni tecniche e con la presenza in studio solo se richiesta, e alla presenza del dentista, per interventi tecnici atti a migliorare le prestazioni del dispositivo medico per un adeguato benessere del paziente. E poi Milano ha finalmente rappresentato la riapertura del dialogo, il che non vuol dire la condivisione, con le associazioni di comparto in materia di profilo e non solo. Sicuramente durante il dibattito si sono avuti dei punti di riavvicinamento su cui poter costruire un futuro per l’intero comparto.
In ogni caso Direttore, se mi permette, le consiglio di pubblicare, per maggior chiarezza, le riprese dei lavori di Milano.
D: Grazie Presidente, ora mi fermo, perché probabilmente avrà qualche ceramica da ultimare, ma spero di poterla risentire al più presto per ampliare il discorso su tutte le problematiche della categoria.
P: Grazie a lei Direttore, e a presto risentirci.
Su invito del presidente alleghiamo all’articolo una sintesi degli interventi suoi ai lavori della tavola rotonda “ Divulgare per comprendere” organizzata dal CUP e tenutasi a Milano durante l’ Expodental.
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