Attraverso questo strumento, potrà in futuro inserirsi la proposta del nuovo status giuridico (profilo compreso) dell’odontotecnico. Un comunicato stampa del Miur (Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica) informa che la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’emanazione dello schema di disegno di legge sulla regolamentazione delle professioni sanitarie non mediche. Si tratta del testo, ampiamente modificato, che il Consiglio dei Ministri aveva sottoposto, più di un anno fa, alla Conferenza Stato Regioni, ricevendo un parere di segno interlocutorio ed una importante proposta di modificazione. Dopo averlo modificato, il provvedimento è tornato per il parere alla Conferenza Stato regioni che ora ha dato il via libera. Il testo, che ora dovrà tornare al Consiglio dei Ministri, per poi iniziare l’iter parlamentare, riguarda non solo gli infermieri, gli ostetrici e i tecnici di radiologia medica, ma anche una vasta categoria di nuovi professionisti impegnati in settori in rapida espansione quali l’assistenza, la prevenzione, la riabilitazione (per esempio osteopata, fisioterapista, podologo) per i quali sono già previsti corsi di laurea triennale e sono in progetto corsi di laurea magistrale. I principi sui quali si basa lo schema di disegno di legge sono la formazione universitaria con esame di Stato abilitante all’esercizio della professione; l’iscrizione di tutti i professionisti agli ordini; l’individuazione delle nuove figure professionali con apposite intese in Conferenza Stato-Regioni recepite con Decreti del Presidente della Repubblica. Attualmente sono 22 le professioni sanitarie non mediche e 600.000 i professionisti interessati. E’ proprio dal punto riguardante l’individuazione delle nuove figure professionali che potrà inserirsi la proposta del nuovo status giuridico (profilo compreso) dell’odontotecnico.
