Nel mese di luglio e lo scorso 7 settembre si sono svolti presso la So.Se (la società incaricata dal ministero dell’economia e delle finanze di amministrare l’intera operazione “studi di settore”) una serie di incontri con le associazioni odontotecniche per concordare le modifiche da apportare al nuovo prototipo individuato dal ministero (l’indicativo è D34U).
Come già avvenuto per l’individuazione dai parametri nel 2001 (Sd34U) utilizzati fino ad ora per individuare il reddito presunto dell’impresa, è stato chiesto alle associazioni di categoria di “testare” il prototipo del programma informatico, con dati reali di imprese odontotecniche. L’Antlo e la Cofartigianato hanno soddisfatto tale richiesta potendo così sottolineare alla So.Se i parametri che “sbilanciavano” il reddito presunto.
Secondo quanto sottolineato dai rappresentati dell’Antlo che hanno partecipato agli incontri (Massimo Carmando presidente nazionale, Gabriele Barbarossa vicepresidente ed il consulente fiscale dott. Valerio Galeri), la revisione degli studi di settore, dovrebbe comportare una maggiore adesione alla realtà di questo strumento, calibrando meglio i “cluster” (i gruppi omogenei di appartenenza) anche se permangono, secondo i dirigenti Antlo, alcuni punti non chiari. Soddisfazione da parte dell’Antlo nel vedere accolte, dall’Agenzia delle Entrate, i cui dirigenti erano presenti agli incontri, e dalla So.Se, le osservazioni mosse. Il nuovo modello, che contemplerà alcune delle modifiche richieste dall’associazione, dovrebbe essere approvato in Commissione il 6 ottobre prossimo, per diventare operativo nel 2005. Ricordiamo che gli studi di settore sono stati individuati dal legislatore come lo strumento per individuare (basandosi su di una base statistica) i ricavi presunti dell’attività di ogni singola impresa e rappresentano uno degli strumenti di accertamento.
