L’Associazione ha avuto un importante incontro con i responsabili dell’UNIDI per chiedere che i fabbricanti delle macchine che emettono vibrazioni, rispettino la direttiva europea 2002/44/CE recepita poi in Italia, che li obbliga a dare le indicazioni minime dove si attesti quali sono le vibrazioni emesse dalle loro macchine.
La valutazione del livello di esposizione potrebbe quindi essere effettuata grazie a una stima basata sulle informazioni relative al livello di emissione delle attrezzature di lavoro utilizzate – fornite dai fabbricanti – commisurata ai tempi e alle specifiche pratiche di lavoro; questo per evitare una misurazione in loco degli strumenti che renderebbe la valutazione molto più onerosa.
L’ANTLO sta predisponendo per l’inizio del nuovo anno un programma che permetterà di fare l’analisi dei rischi delle vibrazioni mano braccio.
