Bisognerà aspettare la notifica della sentenza del giudice, che ha inflitto una condanna al pagamento di 3000 euro ad un odontotecnico ligure per non aver corredato i dispositivi medici su misura fabbricati delle dichiarazioni di conformità, per capire nei particolari i termini della vicenda; ma il racconto del funzionario dell’ufficio di Igiene e Sanità pubblica di Savona chiarisce già molti aspetti.
Dal colloquio telefonico avuto con l’avvocato del Comune che ha seguito la vicenda, emerge che durante un normale controllo svolto dai Nas nella primavera scorsa in un laboratorio odontotecnico della cittadina ligure, i militari dell’Arma hanno trovato molti lavori non corredati da prescrizione medica mentre altri erano stati consegnati privi della necessaria dichiarazione di conformità. Secondo quanto raccontatoci, i Nas non avrebbero trovato nel laboratorio riuniti o attrezzature di uso odontoiatrico che inducesse a credere che lo stesso esercitasse abusivamente la professione. Ma l’odontotecnico, non avendo saputo fornire spiegazioni su chi avesse commissionato i lavori, è stato ugualmente denunciato per esercizio abusivo della professione di odontoiatra (sanzione penale) e per gli illeciti amministrativi connessi alla mancata applicazione della direttiva 93/42Cee. Illeciti quest’ultimi, di competenza del Comune di residenza. Ed il Comune non si è fatto pregare ed ha notificato una sanzione di 9mila euro. La sanzione pecuniaria è stata impugnata poi dal titolare di laboratorio odontotecnico e finita davanti al giudice che, pochi giorni fa, lo ha condannato al pagamento di 3000 euro: soldi che finiranno nelle casse del Comune di Savona. “Certo se l’odontotecnico durante la fase istruttoria ci avesse portato le prescrizioni o le dichiarazioni mancanti, sarebbe stato più facile chiarire la sua posizione”, commentano da Savona.
Rimane ancora in attesa di giudizio la denuncia penale per abusivismo.
