Striscia smaschera un abusivo della professione odontoiatrica e suo compiacente - Antlo

Saranno i tempi che spingono un cittadino, per denunciare un illecito, a rivolgersi al Gabibbo ma il servizio trasmesso ieri, mercoledì 27 ottobre, dalla nota trasmissione satirico-informativa di Canale 5 ha nuovamente screditato e ingiustamente criminalizzato la categoria odontotecnica.
La vicenda è simile a tante altre, una paziente si reca in uno studio dentistico ma a curala è un dentista che poi si scopre che dentista non è.
Con una dura nota inviata alla redazione di Striscia ed a quella delle principali agenzie stampa, il presidente Antlo, Massimo Carmando intende rivendicare l’assoluta professionalità dei titolari di laboratorio odontotecnico italiani prendendo le distanze da questo e da altri “abusivi”.
“È ora di finirla -afferma Carmando- che ogni volta si colga con le mani in bocca un non medico si criminalizzi un’intera categoria. Da una nostra breve ricerca ci risulta che il presunto abusivo, il sig. Sala, non risulti tra i nominativi dei titolari di laboratori della zona, come non risulta nessun laboratorio odontotecnico in attività presso gli elenchi del locale Registro delle imprese, ma cosa ancor più grave non è tra gli iscritti al registro dei fabbricanti di dispositivi medici su misura presso il Ministero della Salute”.
Quindi a quale titolo il sig.Sala realizza le protesi al dott. Natale Licari, come da lui dichiarato alle telecamere di Striscia?
Sempre Carmando sottolinea come per l’ennesima volta, per colpa di soggetti estranei alla nostra professione, si criminalizza un’intera categoria che invece rende un servizio importante, seppur indirettamente, al cittadino-paziente. “Notiamo con piacere che i cittadini cominciano ad aprire gli occhi -continua Carmando nel comunicato- e speriamo che gli organi competenti puniscano severamente i presunti illeciti commessi dal dott. Licari e sig. Sala. A stufarci sono gli organi d’informazione ed il loro modo di informare sul problema. L’occasione dovrebbe far riflette l’intero comparto. In modo univoco dovremmo sostenere una campagna informativa mirata a far conoscere al cittadino-paziente chi sono e quali sono i compiti delle varie figure professionali all’interno del comparto. L’Antlo con la sua storia ha dimostrato di voler formare la categoria a operare secondo le regole e da sempre sostiene una figura professionale per l’odontotecnico scevra da ogni ambiguità ma che tuteli e sostenga i titolari di laboratorio seri, che rispettano le regole”.
La conferma di quanto ancora oggi per molti sia difficile il distinguere nel settore dentale chi sia chi, lo dimostra il caso dello spot pubblicitario della Seat Pagine Gialle che invitava i radio-ascoltatori che avessero avuto “pane ma non denti” a rivolgersi agli odontotecnici.