Negli ultimi anni l’odontotecnico è stato bersagliato da normative e leggi che, suo malgrado, lo hanno costretto ad un enorme dispendio di forze, in alcuni casi inutile. Questo ha costretto le imprese odontotecniche a spendere molto più tempo e denaro per adempiere a quanto imposto dal legislatore di quello dedicato a migliorare la produzione o cercare d’incrementare il reddito.
“Nei giorni 11 e 12 giugno scorsi -sottolinea Marco Poggio segretario nazionale Antlo- a Roma si sono riuniti in assemblea gli oltre 100 delegati regionali dell’Antlo e sulla base del senso comune della categoria e di quanto riportato dai colleghi nelle assemblee regionali, abbiamo deciso di dare un segnale che potesse evidenziare il malcontento della categoria, di riunire intorno ad un progetto gli odontotecnici, al di là delle sigle sindacali di appartenenza, di far sentire la voce della categoria per poter andare a dialogare con le istituzioni “armati” della forza del grido di protesta univoco dei colleghi “.
Per questo l’Antlo ha deciso di formulare un manifesto in cui viene sostenuto con forza il disagio della categoria, dove viene ribadito che gli odontotecnici vogliono rispettare le regole ma che esigono che le istituzioni riconoscano la professionalità che le stesse norme e leggi gli stanno imponendo. Per questo l’Antlo dice a gran forza no all’Ecm, se non ci saranno segnali positivi per l’ottenimento dei un profilo professionale adeguato alle attuali competenze, ma anche no ad adempimenti burocratici inutili per le micro-imprese come la maggior parte dei
laboratori odontotecnici sono ed ancora no ad uno studio di settore che classifica molti laboratori odontotecnici che rispettano le regole come incongrui.
“Ora vogliamo portare il manifesto al giudizio dei colleghi odontotecnici -continua Poggio- non solo quelli Antlo ma tutti gli odontotecnici. Chiediamo a chi lo condivide di firmarlo, al di la delle sigle sindacali di appartenenza. L’obbiettivo è quello di portare alle Istituzioni un alto numero di odontotecnici che si dichiarano stanchi di questa condizione e che non ne possono più, per cercare di far smuovere una situazione che è ferma da troppo tempo mentre “l’economia” delle nostre imprese peggiora a ritmi crescenti. Non è basato sui soli “no” il contenuto del manifesto Antlo. Ci sono altrettante proposte che possono essere tra le prime(non le sole) a rispondere concretamente al malessere della categoria. Non ci siamo inventati niente, sono istanze anche di vecchia data. Anche queste rimaste ferme, inascoltate e dopo dimenticate o giudicate con rassegnazione “inattuabili e senza speranza”. L’Antlo crede che così non sia “.
Per firmare il manifesto si potranno contattare le segreterie regionali Antlo ed i colleghi responsabili Antlo delle proprie provincie e regioni, in occasione degli incontri o durante le più importanti manifestazioni culturali: anche al prossimo Expodental allo stand Antlo. Esprimi il tuo parere anche su questo sito attraverso il sondaggio e sul nostro Forum.
